RESPIRARE BOLOGNA

Il Blog di Filippo Bortolini

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La parola ai cittadini: ‘Per un referendum sui finanziamenti comunali alle scuole private paritarie

Posted by filippobortolini su 7 settembre 2012

Il Nuovo Comitato Articolo 33, dopo che i garanti del Comune di Bologna hanno dichiarato ammissibile il quesito referendario, comincerà domani 8 settembre a raccogliere le 9mila firme necessarie perché il referendum comunale consultivo venga indetto. Tre i mesi a disposizione per completare la raccolta.

DEDICATO ALLA CITTA’

Il referendum si apre alla città e ai cittadini. L’obiettivo della raccolta firme è del resto proprio costruire per la nostra città un grande appuntamento di partecipazione allargata e democratica per rilanciare la priorità del diritto alla scuola pubblica, laica, gratuita.

Insomma, la scuola di tutti. Non a caso i banchetti organizzati da Nuovo Comitato Articolo 33 abbracceranno tutta la città: si partirà dal centro questo weekend, con appuntamenti serali inoltre in via Stalingrado, ma ci rivolgeremo anche ai tanti cuori che questa città ha.

Metteremo infatti in primo piano anche le periferie, coinvolgeremo nella raccolta firme anche tutti e nove i quartieri della nostra città. Nella prima settimana ad esempio i nostri banchetti saranno presenti per cinque pomeriggi davanti all’IperCoop di Borgo Panigale.

LA SCUOLA APERTA

E tra i cuori della città c’è il cuore pulsante, la scuola pubblica che è la scuola di tutti, aperta a tutti, e nel cui futuro noi cittadini stiamo investendo le energie e la battaglia.

Con l’apertura della scuola dell’infanzia il 10 settembre, e con l’apertura delle altre scuole il 17 settembre, i referendari non mancheranno all’appuntamento. Assicuriamo infatti una nostra presenza con volantinaggi e banchetti vicino alle scuole.

UN REFERENDUM CIVICO

Per l’appuntamento della raccolta firme, il Comitato referendario, che si occupa della articolazione e gestione dei banchetti e della raccolta in generale, si presenterà sempre e solo con l’unica bandiera delle sue idee: oltre ai singoli cittadini, anche i soggetti collettivi promotori stabiliscono che i banchetti del Comitato avranno carattere unitario, cioè saranno composti dal Comitato con la sola “bandiera”, il logo e il materiale del Comitato. La nostra bandiera è e sarà: LA PAROLA AI CITTADINI!

APERTI E INDIPENDENTI

Questa raccolta firme, imbastita per dare una opportunità di partecipazione democratica, ci vede quindi aperti a tutti ma indipendenti. Aperti a tutti perché siamo disponibili a confrontarci e a discutere nel merito con tutti i cittadini la cui strada speriamo di incrociare.

Aperti a tutti anche perché qualunque gruppo, movimento, partito voglia dare un sostegno fattivo alla iniziativa ad esempio contribuendo con i propri volontari alla raccolta firme e organizzando dibattiti, è il benvenuto e può inviarci la sua adesione ufficiale, come in tanti hanno già fatto.

Ma indipendenti perché l’iniziativa referendaria rimane innanzitutto in capo ai cittadini che la hanno promossa e rimane aperta a tutti i cittadini che vorranno coinvolgersi e coinvolgere, senza distinzioni di colore politico.

Anche per questo il Comitato ha chiesto ai gruppi che hanno inviato ufficialmente la loro adesione e il loro sostegno di abdicare a bandiere e simboli di partito/di appartenenza in occasione dei banchetti.

Sarà il Nuovo Comitato Articolo 33 a gestire e articolare la raccolta firme, e lo farà aprendosi al sostegno di tutti i cittadini che vorranno investire un po’ di tempo e di energie per la scuola pubblica.

Inoltre il Comitato si autofinanzia e continuerà ad autofinanziarsi: possiamo contare solo sulle nostre forze e sulla città, ecco perché ai nostri banchetti ci sarà un salvadanaio per le donazioni.

SCHEDA TECNICA
IL QUESITO

Quale fra le seguenti proposte di utilizzo delle risorse finanziarie comunali che vengono erogate secondo il vigente sistema delle convenzioni con le scuole d’infanzia paritarie a gestione privata ritieni più idonea per assicurare il diritto all’istruzione delle bambine e dei bambini che domandano di accedere alla scuola dell’infanzia ?

a) utilizzarle per le scuole comunali e statali

b) utilizzarle per le scuole paritarie private

L’ABC DEI PERCHE’

Per la scuola pubblica. E’ la scuola di tutti, laica e gratuita. Forma il cittadino democratico. Subisce tagli feroci. Intanto i finanziamenti alla scuola privata paritaria crescono o rimangono inalterati.
Per i diritti.

Quest’anno a Bologna più di 300 bambini sono rimasti esclusi dalla scuola pubblica, che è un diritto costituzionale, per mancanza di posti e risorse. Saranno costretti a frequentare una scuola dell’infanzia privata, a pagarne la retta e a sottoscrivere un progetto educativo che non condividono (nel 99% dei casi confessionale).

E l’anno prossimo quanti saranno gli esclusi dalla scuola pubblica?
Per la democrazia. Bologna è stata un modello della scuola dell’infanzia pubblica. E oggi? Il diritto alla scuola pubblica è una questione di democrazia.

Riorientare la bussola della politica spetta ai cittadini. La firma per l’indizione del referendum è una firma per la democrazia e la partecipazione.

I PRIMI APPUNTAMENTI DELLA RACCOLTA FIRME Vedi volantino.

I PROMOTORI DEL REFERENDUM

Il Comitato promotore è composto da 400 cittadini. Inoltre i seguenti soggetti collettivi hanno un ruolo promotore dell’iniziativa referendaria del Nuovo Comitato Articolo 33:
Assemblea Genitori e Insegnanti di Bologna e provincia, Associazione Nuovamente, Associazione Per la Sinistra Bologna, Chiesa metodista Bologna, Circolo UAAR Bologna, Cobas Scuola Bologna, Comitato bolognese Scuola e Costituzione, Comitato genitori nidi e materne, Coordinamento precari scuola Bologna, CUB Bologna, FLC-CGIL, Fiom Bologna, Rete Laica Bologna, Scuola Infanzia LiberA Tutti, USB Bologna.

I SOSTENITORI DEL REFERENDUM

I soggetti collettivi possono comunicarci la loro adesione ufficiale all’iniziativa con una mail a nuovocomitatoarticolo33@gmail.com

Ci hanno finora fatto pervenire la loro adesione:

Alleanza Lavoro Beni comuni Ambiente; Associazione nazionale Per la Scuola della Repubblica; Circolo de Il Manifesto di Bologna; Comitato No People Mover; ‘Verdi Ecologisti e Reti civiche’; Italia Dei Valori; Partito della Rifondazione Comunista; Partito Comunista dei Lavoratori; Sinistra Ecologia e Libertà.

CONTATTI:
Sito http://referendum.articolo33.org/ Mail nuovocomitatoarticolo33@gmail.com
Facebook http://www.facebook.com/referendum.articolo33

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Enel denuncia furto pc con analisi dei siti per il nucleare

Posted by filippobortolini su 6 giugno 2011

GIA’ NEL 2009 I VERDI, MAI SMENTITI, AVEVANO PUBBLICATO ELENCO DEI SITI

Oggi l’Enel ha denunciato il furto, negli uffici romani di Tor di Quinto a Roma, di un personal computer contenente degli studi preliminari sui siti che avrebbero dovuto ospitare le nuovi centrali nucleari in Italia e all’estero. La stessa azienda lo definisce ‘un evento piuttosto strano, a pochi giorni dal referendumdel 12 e 13 giugno’. Più che essere strano è assurdo ed antidemocratico che – ad oggi – né il governo né Enel abbiano mai reso note le località prese in considerazione per costruire le centrali atomiche in Italia. Da tempo i Verdi avevano tentato un’operazione verità, pubblicando l’elenco dei siti e delle regioni interessate dal folle piano di ritorno all’atomo di Berlusconi.

I principali siti di costruzione dei nuovi reattori avrebbero dovuto essere, nelle intenzioni del governo, i seguenti: Trino Vercellesi (VC), Caorso (PC), in Lombardia fra Mantova e Cremona, Monfalcone (GO), Chioggia (VE), San Benedetto del Tronto (AP), Scarlino (GR), Montalto di Castro (VT), Borgo Sabotino (LT), Oristano, Termoli (CB), Mola di Bari (BA), Scansano Ionico (MT), Palma di Montechiaro (AG) e un deposito di scorie a Garigliano (fra Caserta e Latina). Come si può vedere nella cartina in allegato in caso di incidente nucleare le zone di evacuazione andrebbero a coprire la gran parte del territorio italiano.
Già dal dicembre del 2009 noi Verdi avevamo reso noto i siti dove Enel e governo stavano valutando la costruzione delle centrali nucleari in Italia”, ha dichiarato il presidente nazionale dei Verdi Angelo Bonelli, che aggiunge: “questa lista non è stata mai smentita ufficialmente né dal governo né dall’Enel. Ora furto o non furto l’Enel farebbe bene a dare un segnale di trasparenza rendendo subito pubblici i siti che ha preso in considerazione per la costruzione delle centrali: si tratta di una informazione essenziale per i cittadini italiani che il 12 e 13 giugno saranno chiamati ad una scelta fondamentale sul futuro proprio e dei propri figli”.

Scarica l’elenco dei siti

 dal sito www.verdi.it

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Undicesima puntata per “Respirare Bologna”: Respingiamo gli attacchi ai Referendum.

Posted by filippobortolini su 27 aprile 2011

Puntuale come sempre ‘Respirare Bologna’ torna in onda dalle frequenze di RadioCittàFujiko per continuare la narrazione di questa infinita maratona elettorale del 2011. Credo che ce la ricorderemo per molto tempo, erano anni infatti che no si vedeva un’armata così organizzata di media pronti a sabotare questi importanti appuntamenti.

Qui dai 103.1 FM  continuiamo la nostra missione di libera informazione parlando ancora di nucleare e del decreto che il Governo Berlusconi ha varato per cercare di invalidare la consultazione referendaria. Ascolteremo tante voci partendo da Ferrero (PRC-FDS), Bonelli (VERDI), Legambiente fino a Nichi Vendola (SEL).

ASCOLTA LA PUNTATA

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Decima puntata per “Respirare Bologna”: Parliamo dei Referendum..acqua bene comune!

Posted by filippobortolini su 13 aprile 2011

Ancora una volta insieme sulle frequenze di RadioCittàFujiko 103.1 FM per parlare di ecologia e temi ambientali, oggi a ‘Respirare Bologna’  approfondiremo il tema legato alla campagna per la ripubblicizzazione dell’acqua e dei referendum del prossimo 12 Giugno.

In un mondo dei media che sta snobbando e o ignorando la battaglia del movimento  per l’acqua bene comune Filippo Bortolini e Filippo Piredda vi invitano in un viaggio fatto di interviste e approfondimenti. Ascolteremole parole di Moni Ovadia che illustrerà puntualmente iltema legato al referendum sull’acqua fino alle parole dell’attore Toni Servillo che recita un brano del premio Nobel, Fo e poi gli sketch del comico Crozza, infine l’appello del geologo Mario Tozzi.

ASCOLTA LA PUNTATA

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