RESPIRARE BOLOGNA

Il Blog di Filippo Bortolini

Realizzazione di un “Farmermarket” nel territorio del Quartiere Reno

 

 

farmer-market1

 

(foto da http://www.tafter.it/2008/09/29/sviluppo-a-km-zero/)

Bologna,  5 Settembre 2008

 

Gruppo Consigliare Centro Sinistra per Reno

Gruppo Consigliare Partito della Rifondazione Comunista

Oggetto: Realizzazione di un “Farmermarket” nel territorio del Quartiere Reno.

 

Presso che:

 

L’istituzione dei mercati degli agricoltori è prevista dall’art. 1, comma 1065, della Finanziaria 2007 “al fine di promuovere lo sviluppo dei mercati degli imprenditori agricoli a vendita diretta, con decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali di natura non regolamentare, d’intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, da adottare entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della suddetta legge, sono stabiliti i requisiti uniformi e gli standard per la realizzazione di detti mercati, anche in riferimento alla partecipazione degli imprenditori agricoli, alle modalità di vendita e alla trasparenza dei prezzi, nonché le condizioni per poter beneficiare degli interventi previsti dalla legislazione in materia”.

La possibilità di effettuare la vendita diretta da parte degli imprenditori agricoli risultava comunque già prevista dall’art. 4 del D.Lgs. 18 maggio 2001, n. 228, tuttora in vigore, avente come oggetto: “Orientamento e modernizzazione del settore agricolo, a norma dell’ articolo 7 della legge 5 marzo 2001, n. 57”; e secondo tale articolo “gli imprenditori agricoli, singoli o associati, iscritti nel registro delle imprese di cui all’art. 8 della legge 29 dicembre 1993, n. 580, possono vendere direttamente al dettaglio, in tutto il territorio della Repubblica, i prodotti provenienti in misura prevalente dalle rispettive aziende, osservate le disposizioni vigenti in materia di igiene e sanità”.

Dare la priorità allo sviluppo di piccoli produttori  ‘senza mercanti’, accorcia la filiera permettendo l’incontro diretto tra produttore e consumatore e realizzando anche un abbattimento dei costi dei prodotti agricoli.

Realizzare luoghi di convivialità, dove è possibile fermarsi, parlare, consumare un pasto e un bicchiere di vino in compagnia, dove fare la spesa non è più solo un atto “funzionale” ed alienante, ma un tempo riconquistato al piacere e alla socialità.

Realizzare la vendita di prodotti su scala locale (provinciale-regionale): è strumento essenziale per evitare il trasporto su lunghe distanze e per riscoprire il rapporto con il proprio territorio.

Realizzare l’apertura puntuale anche alle “agricolture di fatto” (piccoli produttori, come chi coltiva per l’autoconsumo, ma periodicamente ha delle eccedenze da vendere, ad esempio agriturismi) può essere una forma di sostegno pratico a tutti gli operatori del settore agricolo.

Assecondare i consumi legati al rispetto delle stagionalità permette di ritrovare immediatamente il senso delle stagioni e contestualmente di abbassare i consumi energetici assoluti, se confrontati con prodotti coltivati fuori stagione.

Considerato che: 

Per combattere il carovita la formula produttore-consumatore è tornata di attualità; poiché  la filiera corta, con l’eliminazione degli intermediari, evita il moltiplicarsi dei prezzi (anche del 200%) dalla produzione al consumo.

Nei “Mercati Contadini”, (o “Farmers Market”) in cui i contadini vendono direttamente i prodotti delle loro aziende agricole, si realizzano risparmi dal 30 al 60% sul prezzo di mercato.  

Per esempio, grazie alla distribuzione alla spina del latte si possono raggiungere risparmi in media del 30%, rispetto al prezzo di mercato.

( Il costo del latte è di 1.00 euro/litro (1.20 euro per quello alla spina), mentre sugli scaffali il latte viene venduto ad un prezzo medio di 1.60 euro/litro.

 

Il decreto permette lo sviluppo di circa 100 mercatini nelle città italiane entro il 2008 per arrivare, nel 2010 a 400-500 mercati attivi, per un totale di 6000-8000 imprese agricole coinvolte. 

Il Consiglio del Quartiere Reno richiede

 al Sindaco e Assessore competente in materia di :

 

Di avviare un tavolo con le associazioni di produttori agricoli del territorio al fine di realizzare un così detto “Farmer Market” nel territorio del Quartiere Reno.  

Vicepresidente

Filippo Bortolini 

Gruppo Consigliare Centro Sinistra per Reno

Gruppo Consigliare Partito della Rifondazione Comunista

 

 

 

Annunci

Una Risposta to “Realizzazione di un “Farmermarket” nel territorio del Quartiere Reno”

  1. Johna699 said

    I like what you guys are up too. Such smart work and reporting! Keep up the superb works guys I have incorporated you guys to my blogroll. I think it will improve the value of my site gfcbdddaeecc

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: