RESPIRARE BOLOGNA

Il Blog di Filippo Bortolini

Progetto sperimentale per l’introduzione dell’utilizzo di pannolini riciclabili e a minor impatto ambientale

pannolini-ecologici

(foto da www.ecologiae.com)

Bologna 02/12/05

Gruppo Consigliare
Centro Sinistra per Reno

Oggetto: Progetto sperimentale per l’introduzione dell’utilizzo di pannolini riciclabili e a minor impatto ambientale.
Nuove sensibilità per la salute dei propri figli, il rispetto e la salvaguardia dell’ambiente, il risparmio energetico ed economico,  portano a rivedere l’utilizzo del rifiuto “usa e getta” a tutti i costi, mentre la pubblicità ha fatto sempre più passare la convinzione errata che “buttare” sia sinonimo di “modernità”, di progresso e di liberazione della donna;
consapevoli che per uno sviluppo sostenibile è importante “non produrre rifiuti” o comunque limitarli al minimo.
Rilevando alcune cifre sui costi in termini di salute, risparmio ed inquinamento relativi all’utilizzo di “pannolini usa e getta” risulta evidente che l’argomento trattato è di primaria importanza, di grande attualità e già affrontato in molti paesi europei (Germania – Austria – Olanda – Francia),
Analizzando quindi che:
– Con una media, di circa 5 pannolini al giorno per circa tre anni, prima che il bambino diventi autonomo, occorrono 5500 pannolini che producono, per ogni bambino, circa una tonnellata (1000 kg) di rifiuti altamente inquinanti e di difficile smaltimento.
– In Italia si utilizzano ogni giorno più di 6 milioni di “pannolini usa e getta” ed i pannolini rappresentano la terza voce in quantità di rifiuti domestici.
– Il corretto smaltimento di questo tipo di rifiuti richiede l’utilizzo di tecnologie estremamente costose (inceneritori ad altissime temperature, sistemi di filtraggio dei fumi ed abbattimento delle ceneri che sono altamente tossici) delle quali solo pochissimi paesi sono dotati ( ad es. l’Olanda) .
– Anche lo sfruttamento delle risorse ambientali nella produzione dei “pannolini usa e getta” è rilevante (occorrono ad esempio 55.000 litri di acqua per produrre una tonnellata di cellulosa – da 2,8 lt. a 4,2 lt. per ogni pannolino prodotto).


Rilevando inoltre che
:

Da studi condotti nelle Università di Cambridge e di Kiel, sull’andamento della temperatura dei genitali maschili causata dall’uso di pannolini impermeabilizzati con materiali plastici, è risultato che tale aumento di temperatura è una delle cause di infertilità maschile del maschio occidentale  e che l’aumento della temperatura delle zone genitali nelle femminucce è una delle cause dell’insorgenza di patologie come le vaginiti croniche infantili.

Considerando che:
– Si trovano in commercio “pannolini riutilizzabili” che sono pratici e comodi come gli altri, hanno lo stesso potere assorbente, sono impermeabili all’esterno, si lavano in lavatrice e non si stirano.

– I “pannolini riutilizzabili” si comprano una volta sola, la spesa complessiva è di circa ¼ rispetto agli “usa e getta” e si riutilizzano per tutto il tempo necessario, magari anche per un altro figlio.

– non sono trattati con sostanze chimiche e, a contatto con la pelle del bambino, propongono tessuti naturali come il cotone garantendo una temperatura fisiologica naturale ai genitali e alle mucose.
Sulla scia di alcune iniziative realizzate ad esempio in Austria ed in molti Comuni italiani, che prevedono ad esempio l’erogazione di un contributo in denaro alle famiglie che decidono di utilizzare questi pannolini, e ritenendo fondamentale che monetizzando l’impatto ambientale, le ricadute sulla salute e sul benessere globale della collettività, costi molto meno alla comunità sostenere le famiglie in questa nuova scelta che smaltire i “pannolini usa e getta”; convinti che le trasformazioni possano avvenire in modo efficace e duraturo solo nella misura in cui gli obiettivi che le sostengono diventino il più possibile condivisi.

Chiediamo alla Giunta:

Di avviare un percorso per mettere in atto un“programma sperimentale di sensibilizzazione delle famiglie” e degli “organismi di indirizzo e gestione degli Asili Nido” del territorio Comunale e nel particolare nel Quartiere Reno, come quartiere pilota.
Che venga realizzato secondo il “modello partecipato e condiviso” che caratterizza “Agenda 21”, lavorando anche in sinergia con il vicino Comune di Casalecchio, che ha già intrapreso questo percorso.

Filippo Bortolini
Vice Presidente del Quartiere Reno
(Gruppo Consigliare Centro Sinistra per Reno)

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger cliccano Mi Piace per questo: