RESPIRARE BOLOGNA

Il Blog di Filippo Bortolini

Diritto di voto locale ai migranti

voto

Bologna 11/07/06

Gruppo Consigliare Centro Sinistra per Reno


Oggetto: “Diritto di voto locale ai migranti”

Premesso che:

Le linee programmatiche approvate dall’attuale maggioranza sia di quartiere, che a livello di Consiglio Comunale di Bologna,  rappresentano il programma comune, la strategia, i valori e le scelte per il futuro della città; elenchiamo i due passaggi che riguardano la materia dell’allargamento del diritto al voto locale ai migranti:

– “In particolare i diritti fondamentali della persona devono trovare nelle istituzioni democratiche gli strumenti della loro garanzia universale per tutte e per tutti, indipendentemente dal titolo giuridico della loro presenza sul territorio. La laicità delle istituzioni è garanzia per tutti i cittadini di poter essere ugualmente partecipi della vita pubblica”.

– “Un obiettivo che vogliamo perseguire, anche alla luce della recente pronuncia del Consiglio di Stato sullo Statuto del Comune di Forlì “che già oggi rende attuabile l’espressione di voto per ciò che riguarda i Quartieri”, è quello di una legge nazionale per il diritto di voto dei migranti alle elezioni amministrative. (L’approvazione della Costituzione europea, pur tra i limiti riconosciuti, apre la necessità di una ridefinizione del riconoscimento dei diritti e dei doveri delle persone, partendo dalla Carta Europea dei Diritti dell’Uomo nella Città.”)

Rilevato che:

– Come enunciato nei paragrafi precedenti l’attuale maggioranza ha colto da tempo l’esigenza dell’ampliamento del diritto al voto ai migranti, inserendo diversi riferimenti chiari e puntuali.

– L’attuale maggioranza si è presa l’impegno di garantire la possibilità di elettorato attivo e passivo per quanta riguarda i consigli circoscrizionali, già dalla prossima tornata amministrativa.

– Nel programma è stato espressamente fatto riferimento alla volontà di normare le concessioni di diritti, attraverso l’ausilio di  leggi ordinarie o di rango costituzionale.

Considerando che:

– Il dibattito sulla possibilità di poter autonomamente, da parte dei Consigli Comunali, conferire il diritto di voto ai migranti non è ancora conclusa; se è vero che vi sono studiosi che sostengono che i regolamenti e (a fortiori) gli Statuti Comunali sono fonti sub primarie e dunque in grado di legiferare in queste materie, mentre altri considerano ancora dubbia la pratica di  questa “via politica di parte” per arrivare ad una piena e consapevole concessione di diritti e di doveri  a questi nuovi cittadini.

– Siamo a conoscenza di una iniziativa promossa da numerose associazioni, partiti politici e tanti soggetti operanti nella nostra città come:
Aniep, Ass.ne Comunità Bangladesh, Ass.ne Papillon-Rebibbia, Ass.ne The Rising Sun , Ass.ne Universo, COBAS, Collettivo Antropologia, Comitato P.zza Verdi, Collettivo Studenti/Migranti, Forum Metropolitano delle associazioni dei cittadini non comunitari, Gruppo di lavoro sulla partecipazione della Rete Unirsi, Harambé, Il Cantiere, Lista Reno, LSX – Letteralmente di Sinistra, RdB-CUB, Rifondazione Comunista, Spazio Sociale Studentesco, Un ponte per…, Ya Basta, VAG61, Verdi.
– Questa iniziativa consiste nella proposta di: “raccogliere 2000 firme in due mesi per ottenere il diritto di elettorato attivo e passivo per i migranti residenti a Bologna, attraverso la modifica dello statuto comunale, e un’Istruttoria Pubblica sulle politiche per l’immigrazione nel Comune di Bologna.
– La scelta enunciata nel documento programmatico, cioè quella di legiferare attraverso un provvedimento nazionale, per regolare la materia del voto ai migranti è da noi considerata la scelta e  lo strumento più adatto per evitare ricorsi di attori terzi al TAR o alla Corte Costituzionale.
– L’avviarsi di una realtà di diritti ad “Arlecchino” ovvero presenti solo in alcuni Quartieri, piuttosto che in alcuni Comuni e Province sia un obbiettivo da evitare per chi persegue il raggiungimento di una generalizzazione effettiva dei diritti di cittadinanza.

Il Consiglio del Quartiere Reno chiede
alla Giunta e al Sindaco:

– Valutare  con la massima attenzione il risultato della raccolta firme avviata da una grande fetta della società civile della nostra città; avviando con tempestività tutte le indicazioni contenute  nello Statuto Comunale, all’ art.5 del Regolamento sui diritti di partecipazione e di informazione dei cittadini.
– Di comunicare, secondo i modi che vengono ritenuti più idonei, le volontà già espresse nelle “linee programmatiche  di mandato” adottate dal Consiglio Comunale di Bologna, al nuovo Governo e ai ministri competenti per materia; al fine che venga licenziato in tempi brevi un progetto di legge organico per generalizzare omogeneamente il diritto di voto ai migranti che sono prima di tutto, persone, ma anche lavoratori che svolgono un ruolo fondamentale e insostituibile nel sostentamento della nostra comunità.


Filippo Bortolini

Vice Presidente del Quartiere Reno
(Gruppo Consigliare Centro Sinistra per Reno)

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