RESPIRARE BOLOGNA

Il Blog di Filippo Bortolini

Archive for the ‘Post su Economia Verde’ Category

11° Puntata per ‘Respirare Bologna’: L’informazione ambientale in rete, blog e curiosità

Posted by filippobortolini su 2 aprile 2012

Bentrovati con Filippo Bortolini e Filippo Piredda ad un nuovo appuntamento con ‘Respirare Bologna’ la trasmissione ecologista di RadioCittàFujiko 103.1 Fm per Bologna e provincia.

Spesso riceviamo mail di persone che ci chiedono le fonti delle nostre notizie e proprio per questo motivo oggi vi sveleremo alcuni siti di informazione ambiental-ecologista che consultiamo più spesso, aggiornandovi delle loro ultime notizie.

Parleremo anche del rapporto ‘Ambiente Italia 2012’ che puntualmente ogni anno l’associazione ambientalista Legambiente pubblica per raccontarci i suopi approfondimenti che riguardano la qualità dell’aria, il consumo del suolo e la gestione dei rifiuti nel bel paese.

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10° Puntata per ‘Respirare Bologna’: Fukushima un anno dopo, ombre paure e radioattività

Posted by filippobortolini su 29 febbraio 2012

Avevamo seguito con attenzione e trepidazione le notizie provenienti dal Giappone circa un anno fa, poi l’interesse del mondo è calato e i tanti sfollati sono usciti dagli schermi dei media

Cercheremo ad un anno di distanza di raccogliere tutte l e informazioni in rete, frammentate e spesso in giapponese, sulla situazione attuale della centrale nucleare di Fukushima  Daiichi esplosa a seguito di un onda anomala provocata da un maremoto.

Ci sarà anche spazio per le notizie che provengono dalla nostra città e dalla nostra Regione prorio oggi quando l’Europa ammunisce l’Italia per le troppe discariche non a norma, alcune anche nei nostri territori.

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8° Puntata per ‘Respirare Bologna’ : Come riscaldare le nostre case? Consigli utili per consumi consapevoli

Posted by filippobortolini su 1 febbraio 2012

Torna oggi a partire dalle 19.00 sulle frequenze sostenibili di RadioCittàFujiko  ‘Respirare Bologna’ la trasmissione ecologista della nostra emittente  in compagnia di Filippo Bortolini e Filippo Piredda.

Molte volte vi sarà capitato di pensare quale soluzione potesse essere la migliore per riscaldare la vostra casa o più in generale i luoghi che frequentate spendendo il giusto e inquinando il meno possibile.

Oggi abbiamo messo a confronto le diverse caldaie in commercio e approfondito il tema del risparmio energetico anche nei condomini con riscaldamento centralizzato.

Infine abbiamo approfondito anche l’utilità e l’impatto delle caldaie a pellet senza dimenticare di dare uno sguardo alle novità nel capo dei pannelli termici.

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6° Puntata per ‘Respirare Bologna’ : L’Italia recupera sulle energie rinnovabili e consuma meno acqua minerale

Posted by filippobortolini su 28 dicembre 2011

Ultima puntata dell’anno per ‘Respirare Bologna’ la trasmissione ecologista di RadioCittàFujiko in onda il mercoledì alle 19.00 ogni 15 giorni sui 103.1 FM per Bologna e provincia.

Oggi Filippo Bortolini vi racconterà la rincorsa, ormai terminata, da parte dell’Italia nel numero di istallazioni annue di nuovi impianti fotovoltaici e della difficoltà che la rete elettrica del nostro paese ha nel accogliere tutta l’energia prodotta dalle fonti rinnovabili.

Nella seconda parte della trasmissione invece parleremo, prendendo spunto da una inchiesta del mensile Ambiente-Energia, della diminuzione dei consumi delle acque minerali confezionate a favore delle acque degli acquedotti.

Un trend in parte dovuto alla crisi economica e alla contrazione dei consumi, ma in parte ad una maggior consapevolezza da parte dei cittadini che l’acqua pubblica è più controllata di quella in bottiglia.

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In Italia c’è lo schiavismo. Tu da che parte stai?

Posted by filippobortolini su 24 novembre 2011

Rosarno chiama Bologna risponde

Le condizioni di vita e lavoro dei braccianti immigrati nelle campagne del Sud Italia (denunciate più volte da inchieste giornalistiche, da relazioni delle associazioni di medici e dagli stessi immigrati lavoratori) sono sotto gli occhi di tutti.

Paghe da fame, caporalato, condizioni igienico sanitarie del tutto inaccettabili, nessuna politica dell’accoglienza: scenari che richiamano altre epoche storiche e che invece fanno parte del nostro presente.    

Molti dei prodotti che, attraverso la grande distribuzione alimentare, arrivano sulle tavole degli italiani sono “condite” dallo sfruttamento di chi nei campi del Sud viene quotidianamente “usato” senza alcun riconoscimento in termini di salario e di diritti. Anzi, molti dei braccianti agricoli immigrati sono, per la legge italiana, “pericolosi clandestini”.

Fare qualcosa per opporsi a tutto ciò è possibile, anzi è necessario.  A partire dalla cosa più semplice: acquistare solo quei prodotti per i quali  si sia certi che la mano d’opera non viene sfruttata, e, in genere,  assumere pubblicamente e nei comportamenti quotidiani la consapevolezza che “l’acquistare” non è un gesto neutro ma connotato politicamente specie se è complice di ingiustizia e sfruttamento e non si cura del peso delle coltivazioni inquinanti.

A Bologna si stanno aggregando diverse realtà sociali cittadine e contadine che in vario modo si occupano di agricoltura, alimentazione, consumo, immigrazione, per dare forma e contenuto a un comitato d’appoggio a tutte le battaglie contro lo sfruttamento della manodopera immigrata in agricoltura. L’intento è quello di creare una rete di sostegno ai braccianti sfruttati del sud e alle associazioni che su quei territori quotidianamente lavorano al fianco dei migranti e allo stesso tempo rafforzare l’alleanza tra lavoratori sfruttati, consumatori critici e le piccole realtà contadine che hanno scelto di rispettare ambiente e dignità del lavoro.

Come dimostrano le proteste dei braccianti di Nardo’ dell’estate scorsa, lo sciopero è uno strumento molto efficace. Uno degli obiettivi del comitato è quello di attivare un fondo di solidarietà che permetta ai braccianti di sostenere le giornate di sciopero senza rinunciare al reddito, riappropriandosi così del loro potere contrattuale.

Altra attività del nascente comitato è quella dell’acquisto collettivo e continuato da quelle realtà locali che, oltre a praticare una agricoltura contadina che rispetta l’ambiente, rispettino la dignità dei lavoratori garantendo loro un reddito giusto.

Già nel mese di Novembre sono state acquistate ben 400 casse di arance e clementine provenienti dal consorzio Equosud attivo a Rosarno. Equosud è una rete di produttori autonomi, piccoli, che liberamente si tengono al di fuori della vischiosa rete della grande distribuzione e che hanno deciso di mettere in discussione i meccanismi dello sfruttamento attraverso l’autorganizzazione di circuiti alternativi di vendita dei prodotti.  I prezzi delle arance vengono resi “trasparenti” in modo da chiarire quanto del prezzo va al produttore, quanto al lavoro, quanto al trasporto. E una parte del prezzo pagato finanzia l’Osservatorio Africalabria impegnato in attività di sostegno ai diritti dei migranti. I lavoratori ricevono il giusto riconoscimento del loro lavoro e grazie agli ordini del mese di Novembre 4 nuovi braccianti sono stati impiegati.

L’obiettivo per la prossima consegna di arance che avverrà il prossimo 17 Dicembre è di 800 casse per  Bologna. (Tutti possono comprare direttamente le arance scrivendo alla mail luisa.dejanuariis@gmail.com  entro il tre dicembre indicando il numero di casse di arance e clementine richieste)

Infine il comitato intende mettere in campo azioni comuni che non solo siano di aiuto dove c’è l’emergenza ma facciano emergere pubblicamente le contraddizioni della grande distribuzione (di qualunque “colore” essa sia) che impone prezzi bassissimi ai produttori e si fa complice e causa dello sfruttamento.
Invitiamo tutte e tutti, singoli e gruppi organizzati, ad aderire al comitato e a partecipare all’iniziativa:

il tir giusto

800 casse di arance in arrivo dalle campagne di Rosarno

17 Dicembre 2011

la distribuzione delle arance avverrà dalle ore 18.00 presso il Laboratorio Crash

(ingresso di via del sostegnazzo)

 Programma

ore 18.00: distribuzione arance

ore 19.00: assemblea di presentazione della campagna

con la presenza di Arturo Lavorato (Equosud – Rosarno) e delle realtà promotrici del comitato di appoggio

ore 20.30 cena di finanziamento

durante la serata verrà proiettato il video documentario “il tempo delle arance” (nicola angrisano/insu tv) sulla rivolta di Rosarno del 2009

 Promotori del comitato: GasBo – Associazione CampiAperti – Laboratorio Crash

Prezzo trasparente delle arance e delle clementine

ARANCE TAVOLA BIO    
€ 1,20:
Raccolta 0.08 cent
Lavorazione 0.30 cent
Trasporto 0.15 cent
Promozione 0,05 cent
Quota di solidarietà Migranti: 0.05 cent
Produttore 0.57 cent

CLEMENTINE  BIO
€ 1,57 al kg
Raccolta 0.12 cent
Lavorazione 0.30 cent
Trasporto 0.15 cent
Promozione 0,10 cent
Quota di solidarietà Migranti: 0.05 cent
Produttore 0.85cent

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Un’altra manovra è possibile

Posted by filippobortolini su 13 luglio 2011

I Verdi lanciano la loro proposta: le opposizioni traducano in emendamenti.

L’Italia rischia, soprattutto dopo l’attacco speculativo alla borse, di fare la fine della Grecia. In tutta risposta il governo ha predisposto una Manovra finanziaria “lacrime e sangue” che porta al lastrico famiglie già al ridosso della soglia di povertà e deprime ancora di più lo sviluppo del paese. Eppure riportare in ordine i conti pubblici senza scaricarne il peso sulle fasce più deboli e sulla spesa sanitaria, ambientale e sociale è possibile.

I Verdi hanno elaborato un piano dettagliato per recuperare soldi ed eliminare gli sprechi senza mettere mano nelle tasche degli italiani come sta facendo il governo Berlusconi.Vi spieghiamo come.

Con il denaro che costa un solo cacciabombardiere F-35 (124 milioni di euro) si possono realizzare 83 asilo nido dalla capacità di 60 bambini ciascuno. Con 1,24 miliardi di euro (dieci F-35) si possono acquistare impianti fotovoltaici (da 3 Kwh) per 80 mila famiglie (che potrebbero quasi azzerare la loro bolletta elettrica).

Si produrrebbero 288 milioni di Kwh di energia pulita ogni anno e le emissioni inquinanti verrebbero ridotte di 235 milioni di kilogrammi di Co2 ogni anno permettendo all’Italia di rispettare gli impegni europei e avere un’aria più pulita. L’Italia di caccia F-35 ne vuole comprare 135: solo risparmiando sulle spese militari si accumulerebbero 43 miliardi di euro, secondo questo schema:

• 15 MILIARDI – 135 CACCIA F-35: costo unitario 124 milioni di euro!

• 5 MILIARDI – EUROFIGHTER: l’ultima trance del programma (già spesi 13 miliardi di euro) per il caccia Eurofighter costerà all’Italia 5 miliardi di euro.

• 1,3 MILIARDI – 8 AEREI SENZA PILOTI

• 4 MILIARDI – ELICOTTERI: l’Italia sta acquistando 100 nuovi elicotteri militari NH-90.

• 5 MILIARDI – NAVI DA GUERRA: l’Italia ha acquistato 10 fregate ‘FREMM’.

• 915 MILIONI – SOMMERGIBILI: il costo di due soli sommergibili militari.

• 12 MILIARDI – SISTEMI DIGITALI PER L’ESERCITO: il progetto «Forza Nec» serve a dotare le forze di terra e da sbarco di un sistema di digitalizzazione. Solo la progettazione in atto costa 650 milioni.

La stima di spesa complessiva è stimata intorno a 12 miliardi. Inoltre ci sono altri interventi possibili senza scaricare il peso della manovra sui cittadini: la tassazione per le rendite finanziarie, facendo pagare il giusto a chi ha evaso il fisco (scudo fiscale), riduzione dei costi della politica, taglio alle opere pubbliche inutili.

Altri 26,5 miliardi di euro al bilancio dello Stato. Il dettaglio:

• 5 MILIARDI – RENDITE FINANZIARIE: portando la tassa sulle rendite finanziarie dal 12,5% attuale al 20% si potrebbero recuperare 5 miliardi.

• 5 MILIARDI – SCUDO FISCALE: con l’aliquota dello scudo fiscale al 10% si possono recuperare altri 5 miliardi di euro

• 6 MILIARDI – OPERE INUTILI: tagliando le opere inutili come il ponte sullo stretto di Messina, il corridoio Tirrenico (Maremma) e il corridoio tirrenico Sud (autostrada Roma-Latina) si possono risparmiare 6 miliardi.

• 3 MILIARDI – OPEN SOURCE: utilizzando software non proprietario nella Pubblica Amministrazione si possono risparmiare circa 400 euro per ogni computer. Complessivamente per tutta la PA si arriva a 3 miliardi di euro.

• 7,5 MILIARDI – SPRECHI E COSTI POLITICA: diminuendo del 70% già solo le ‘auto blu’ e riducendo le indennità dei consiglieri regionali in tutt’Italia si arriva a risparmiare 7,5 miliardi.

Il totale è sconvolgente: 69,5 miliardi di risparmio in totale, sufficienti non solo a rimettere in sesto i conti pubblici senza sforbiciare i redditi delle classi medio-basse ma anche a rilanciare la nostra economia puntando sulla green economy (rinnovabili, efficienza, bonifiche, dissesto idrogeologico, mobilità pubblica), sulla ricerca, sull’innovazione e sulla qualità dei servizi e della vita.

I Verdi chiedono alle opposizioni parlamentari di accogliere questa proposta e trasformarla in emendamenti concreti in Parlamento. La domanda da fare a Tremonti e Berlusconi, invece, è: perché la crisi devono pagarla le fasce deboli quando le risorse per affrontare questo momento difficile sono già nei bilanci dello stato per armamenti e opere inutili?

da www.verdi.it

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Fort Calhoun in Nebraska, nuovo allarme nucleare

Posted by filippobortolini su 20 giugno 2011

Dagli Usa arrivano notizie frammentarie ma la situazione alla centrale nucleare di Fort Calhoun in Nebraska sembra preoccupante dopo l’ondata di piena del Missouri esondato dopo le intense piogge di questi ultimi giorni. Le autorità parlano di una situazione I bollettini ufficiali scrivono di una situazione sostanzialmente sotto controllo anche se vi sono state numerose interruzioni di energia elettrica che però non hanno causato problemi al sistema di raffreddamento della centrale.

Gli esperti che stanno seguendo la vicenda sono preoccupati anche per la  Cooper l’altra centrale nucleare che si trova tra la confluenza del Missouri e il Platte sempre in Nebraska. Il tema principale riguarda la tenuta della diga a monte delle due centrali: riuscirà a  contenere il flusso delle acque piovane delle prossime ore ore? Le previsioni meteo non sono favorevoli dicono gli osservatori statunitensi si prevedono infatti ulteriore innalzamenti dei livelli dei fiumi.

 

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Dodicesima puntata per “Respirare Bologna”: Il ‘Mercato della Terra’ di via Azzo Gardino

Posted by filippobortolini su 11 maggio 2011

Qualche aggiornamento sulla situazione ambientale a livello globale con il nuovo rapporto dell’ IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change) per poi tornare ancora una volta nella nostra città.

Oggi infatti intervisteremo Giorgio Pirazzoli – Direttore del Mercato della ‘Terra di Bologna’ che ci spiegherà come è nato e si sta evolvendo questa felice esperienza bolognese, ma non solo. Approfondiremo anche i temi della filiera corta, della vendita di prodotti a chilometri zero, dell’agricoltura biologica e biodinamica.

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Inside report from Fukushima nuclear reactor evacuation zone

Posted by filippobortolini su 7 aprile 2011

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Le reazioni italiane al disastro nucleare giapponese

Posted by filippobortolini su 5 aprile 2011

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