RESPIRARE BOLOGNA

Il Blog di Filippo Bortolini

Archive for the ‘Note politiche’ Category

16 dicembre: I documenti approvati nell’assemblea programmatica degli Ecologisti

Posted by filippobortolini su 16 dicembre 2012

ASSEMBLEAprogDC
 

– MOZIONE POLITICA GENERALE

– 10 PUNTI PROGRAMMATICI ECOCIVICI

– EMENDAMENTI ALLE REGOLE DI TRANSIZIONE

– ELEZIONI – INTEGRAZIONI ORGANI

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Burned Identities Appunti e riflessioni dopo lo sportello mobile a cura di ass. Ya Basta! su immigrazione e percorsi escludenti in città

Posted by filippobortolini su 15 novembre 2012

Nel tempo della crisi la legge sull’immigrazione, i tagli al welfare e il controllo securitario hanno trasformato la città in fabbrica dell’esclusione, riducendo i migranti a corpi da sfruttare, rinchiudere, dimenticare.

Quale rapporto tra gli attori del territorio e la vita dei migranti non accolti e clandestinizzati?

Quale idea di città e di politiche sociali si sta disegnando? Ne discutiamo con centri sociali, associazioni, cooperative sociali e tutti gli interessati.

 

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La parola ai cittadini: ‘Per un referendum sui finanziamenti comunali alle scuole private paritarie

Posted by filippobortolini su 7 settembre 2012

Il Nuovo Comitato Articolo 33, dopo che i garanti del Comune di Bologna hanno dichiarato ammissibile il quesito referendario, comincerà domani 8 settembre a raccogliere le 9mila firme necessarie perché il referendum comunale consultivo venga indetto. Tre i mesi a disposizione per completare la raccolta.

DEDICATO ALLA CITTA’

Il referendum si apre alla città e ai cittadini. L’obiettivo della raccolta firme è del resto proprio costruire per la nostra città un grande appuntamento di partecipazione allargata e democratica per rilanciare la priorità del diritto alla scuola pubblica, laica, gratuita.

Insomma, la scuola di tutti. Non a caso i banchetti organizzati da Nuovo Comitato Articolo 33 abbracceranno tutta la città: si partirà dal centro questo weekend, con appuntamenti serali inoltre in via Stalingrado, ma ci rivolgeremo anche ai tanti cuori che questa città ha.

Metteremo infatti in primo piano anche le periferie, coinvolgeremo nella raccolta firme anche tutti e nove i quartieri della nostra città. Nella prima settimana ad esempio i nostri banchetti saranno presenti per cinque pomeriggi davanti all’IperCoop di Borgo Panigale.

LA SCUOLA APERTA

E tra i cuori della città c’è il cuore pulsante, la scuola pubblica che è la scuola di tutti, aperta a tutti, e nel cui futuro noi cittadini stiamo investendo le energie e la battaglia.

Con l’apertura della scuola dell’infanzia il 10 settembre, e con l’apertura delle altre scuole il 17 settembre, i referendari non mancheranno all’appuntamento. Assicuriamo infatti una nostra presenza con volantinaggi e banchetti vicino alle scuole.

UN REFERENDUM CIVICO

Per l’appuntamento della raccolta firme, il Comitato referendario, che si occupa della articolazione e gestione dei banchetti e della raccolta in generale, si presenterà sempre e solo con l’unica bandiera delle sue idee: oltre ai singoli cittadini, anche i soggetti collettivi promotori stabiliscono che i banchetti del Comitato avranno carattere unitario, cioè saranno composti dal Comitato con la sola “bandiera”, il logo e il materiale del Comitato. La nostra bandiera è e sarà: LA PAROLA AI CITTADINI!

APERTI E INDIPENDENTI

Questa raccolta firme, imbastita per dare una opportunità di partecipazione democratica, ci vede quindi aperti a tutti ma indipendenti. Aperti a tutti perché siamo disponibili a confrontarci e a discutere nel merito con tutti i cittadini la cui strada speriamo di incrociare.

Aperti a tutti anche perché qualunque gruppo, movimento, partito voglia dare un sostegno fattivo alla iniziativa ad esempio contribuendo con i propri volontari alla raccolta firme e organizzando dibattiti, è il benvenuto e può inviarci la sua adesione ufficiale, come in tanti hanno già fatto.

Ma indipendenti perché l’iniziativa referendaria rimane innanzitutto in capo ai cittadini che la hanno promossa e rimane aperta a tutti i cittadini che vorranno coinvolgersi e coinvolgere, senza distinzioni di colore politico.

Anche per questo il Comitato ha chiesto ai gruppi che hanno inviato ufficialmente la loro adesione e il loro sostegno di abdicare a bandiere e simboli di partito/di appartenenza in occasione dei banchetti.

Sarà il Nuovo Comitato Articolo 33 a gestire e articolare la raccolta firme, e lo farà aprendosi al sostegno di tutti i cittadini che vorranno investire un po’ di tempo e di energie per la scuola pubblica.

Inoltre il Comitato si autofinanzia e continuerà ad autofinanziarsi: possiamo contare solo sulle nostre forze e sulla città, ecco perché ai nostri banchetti ci sarà un salvadanaio per le donazioni.

SCHEDA TECNICA
IL QUESITO

Quale fra le seguenti proposte di utilizzo delle risorse finanziarie comunali che vengono erogate secondo il vigente sistema delle convenzioni con le scuole d’infanzia paritarie a gestione privata ritieni più idonea per assicurare il diritto all’istruzione delle bambine e dei bambini che domandano di accedere alla scuola dell’infanzia ?

a) utilizzarle per le scuole comunali e statali

b) utilizzarle per le scuole paritarie private

L’ABC DEI PERCHE’

Per la scuola pubblica. E’ la scuola di tutti, laica e gratuita. Forma il cittadino democratico. Subisce tagli feroci. Intanto i finanziamenti alla scuola privata paritaria crescono o rimangono inalterati.
Per i diritti.

Quest’anno a Bologna più di 300 bambini sono rimasti esclusi dalla scuola pubblica, che è un diritto costituzionale, per mancanza di posti e risorse. Saranno costretti a frequentare una scuola dell’infanzia privata, a pagarne la retta e a sottoscrivere un progetto educativo che non condividono (nel 99% dei casi confessionale).

E l’anno prossimo quanti saranno gli esclusi dalla scuola pubblica?
Per la democrazia. Bologna è stata un modello della scuola dell’infanzia pubblica. E oggi? Il diritto alla scuola pubblica è una questione di democrazia.

Riorientare la bussola della politica spetta ai cittadini. La firma per l’indizione del referendum è una firma per la democrazia e la partecipazione.

I PRIMI APPUNTAMENTI DELLA RACCOLTA FIRME Vedi volantino.

I PROMOTORI DEL REFERENDUM

Il Comitato promotore è composto da 400 cittadini. Inoltre i seguenti soggetti collettivi hanno un ruolo promotore dell’iniziativa referendaria del Nuovo Comitato Articolo 33:
Assemblea Genitori e Insegnanti di Bologna e provincia, Associazione Nuovamente, Associazione Per la Sinistra Bologna, Chiesa metodista Bologna, Circolo UAAR Bologna, Cobas Scuola Bologna, Comitato bolognese Scuola e Costituzione, Comitato genitori nidi e materne, Coordinamento precari scuola Bologna, CUB Bologna, FLC-CGIL, Fiom Bologna, Rete Laica Bologna, Scuola Infanzia LiberA Tutti, USB Bologna.

I SOSTENITORI DEL REFERENDUM

I soggetti collettivi possono comunicarci la loro adesione ufficiale all’iniziativa con una mail a nuovocomitatoarticolo33@gmail.com

Ci hanno finora fatto pervenire la loro adesione:

Alleanza Lavoro Beni comuni Ambiente; Associazione nazionale Per la Scuola della Repubblica; Circolo de Il Manifesto di Bologna; Comitato No People Mover; ‘Verdi Ecologisti e Reti civiche’; Italia Dei Valori; Partito della Rifondazione Comunista; Partito Comunista dei Lavoratori; Sinistra Ecologia e Libertà.

CONTATTI:
Sito http://referendum.articolo33.org/ Mail nuovocomitatoarticolo33@gmail.com
Facebook http://www.facebook.com/referendum.articolo33

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Gli ‘Ecologisti per la ricostruzione dell’Emilia

Posted by filippobortolini su 15 agosto 2012

Quello che succede al di sotto della crosta terrestre, come il terremoto del 20 maggio in Emilia ci insegna, non può essere controllato. Quello che succede sopra, sì: edilizia, ingegneria, pianificazione e gestione degli spazi non possono prescindere da serie analisi di impatto idrogeologico e ambientale per evitare che le conseguenze di eventi decisi dalla natura, come quelli sismici, vengano peggiorate dall’ingordigia umana che in Italia è arrivata ad edificare quasi il 60% del territorio, spesso di valore paesaggistico o agricolo e senza studi adeguati sui terreni. Sono partite con queste considerazioni le tre conferenze stampa che gli Ecologisti e Reti Civiche – Verdi Europei hanno tenuto giovedì 27 luglio a Carpi, Moglia e a Cento, in Emilia Romagna. I rappresentanti delle tre cittadine, con Suzzara in aggiunta, hanno raccolto un gruppo di lavoro interregionale con l’obiettivo non solo di affrontare l’emergenza post-terremoto ma anche di fare delle proposte concrete per la ricostruzione in chiave green ed eco-compatibile.

Il documento programmatico diffuso durante l’occasione, che ha visto la partecipazione di molti cittadini, pullula di dati e di proposte per ridare linfa vitale a un territorio duramente colpito e ad una popolazione che da un giorno all’altro si è ritrovata senza nulla a vivere nelle tendopoli. Scorrendo il dossier si scopre, ad esempio, che la superficie del territorio italiano interessata da rischio idrogeologico si estende a ben 21.504 km² per un totale di 5553 comuni, quasi il 70% del totale. Si scopre anche i dissesti, provocati – fra le altre cose – proprio dall’eccessiva cementificazione, costano al nostro paese circa 800 milioni di euro all’anno per attività di recupero. Solo il terremoto di maggio, in Emilia, ha prodotto, secondo le ultime stime, danni per 3,5 miliardi nel solo settore abitativo, quasi un miliardo complessivo nella sola provincia di Mantova, «per un dato complessivo per danni agli immobili, alle aziende e al patrimonio artistico e culturaleche si avvicina ormai alla cifra di circa 10 miliardi». Basta farsi due conti per capire che i fondi di cui parla il governo (80% di copertura dei danni) sono molto più irrisori e non vanno al di là del 30-40%. Come risolvere?

Una possibile soluzione potrebbe essere nelle fondazioni bancarie e negli istituti di credito che, senza troppe difficoltà, potrebbero mettere a disposizione in un fondo per la ricostruzione gestito dalle Regioni coinvolte le somme necessarie. Lo Stato dovrebbe inoltre consentire, anche per via legislativa, a queste regioni di derogare al patto di stabilità e ai vincoli di indebitamento, per meglio consentire la ricostruzione. Alle proposte per il reperimento dei fondi e per gli interventi fiscali/legislativi/amministrativi si accompagna anche un piano per la ricostruzione ecocompatibile e ad alta efficienza energetica e proposte di interventi per l’edilizia scolastica con soluzioni di strutture prefabbricate o in legno con certificazione di costruzione biologica ad efficienza energetica. A questo si dovrebbe accompagnare il recupero dei centri storici e del patrimonio storico culturale con attenzione al significato identitario, culturale e aggregativo che essi costituiscono introducendo anche degli elementi di  integrazione interculturale nella gestione della ricollocazione abitativa. Bisognerebbe, infine, vigilare attentamente sul rischio di infiltrazione mafiosa nelle fasi della ricostruzione.

L’impatto di un terremoto, insomma, si può stemperare attraverso opportuni accorgimenti tanto più necessari in un territorio sismico come il nostro. Si può fare in modo che da un evento drammatico come il terremoto possano venir fuori non solo distruzione e dolore ma anche un’occasione per ricostruire in maniera ecocompatibile e sviluppare attorno un’economia virtuosa.

Leggi il dossier con le proposte degli Ecologisti per la ricostruzione in Emilia: analisi e proposte.

da http://www.ecologistiecivici.it

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11-14 aprile – Maratona firme per il #dirittodiscelta: obiettivo 10.000!

Posted by filippobortolini su 7 aprile 2012

Da mercoledì 11 a sabato 14 aprile lanciamo la sfida: diecimila firme per un permesso ai profughi provenienti dalla Libia.


Sono già migliaia le firme raccolte dalla Campagna #dirittodiscelta per il rilascio di un permesso di soggiorno umanitario ai richiedenti asilo arrivati dalla Libia durante la cosiddetta “emergenza Nordafrica”.
Associazioni, enti, volontari, attivisti, operatori, singoli cittadini, oltre ad artisti, giornalisti, legali, docenti, rappresentanti delle istituzioni locali, esponenti di organizzazioni del mondo laico e cattolico, hanno voluto sottoscrivere il testo che rivolge al Ministero un’ istanza precisa: riconoscere ai migranti fuggiti dalla Libia ed approdati sulle nostre coste il diritto di restare, il diritto di scegliere il loro futuro.
Nelle prossime settimane incontreremo al Ministero dell’Interno Anna Maria Cancellieri per consegnarle la nostra richiesta insieme alle firme raccolte. Migliaia di voci che si aggiungono ad altre che in questi mesi hanno rivolto al Viminale la stessa richiesta: un segnale di discontinuità col passato governo.

Per questo da mercoledì 11 aprile a sabato 14 aprile invitiamo tutti a partecipare alla MARATONA PER IL #DIRITTODISCELTA.
Quattro giorni di raccolta firme nelle piazze, nelle scuole, nelle università, negli eventi e nelle iniziative pubbliche, nelle serate degli spazi sociali per raggiungere insieme
l’ OBIETTIVO 10.000 FIRME
da consegnare al Ministero….
…insieme possiamo farcela…
Giovedì 12 aprile sarà possibile firmare al TPO (Via casarini 17/5 Bologna) durante la serata di Frontiere, rassegna di film sull’immigrazione

Proiezione di

Benvenuti in Italia (Italia/2011)
di Aluk Amiri, Hamed Dera, Hevi Dilara, Zakaria Mohamed Ali, Dagmawi Yimer (50’)
http://www.meltingpot.org/articolo17547.html

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Burned identities. Migrazioni in città tra percorsi escludenti e riappropriazioni urbane

Posted by filippobortolini su 28 febbraio 2012

Su www.meltingpot.org la diretta video-streaming

Incontri di formazione dello Sportello Migranti TPO
Mercoledì 29 febbraio
Interventi di prossimità ed educativa di strada, metodi ed esperienze  Simona Bruni, formatrice Coop Csapsa Bologna  Cinzia Lenzi, Pedagogista, Educatrice Professionale Coordinatrice Ausl di Bologna
Martedì 6 marzo
Note giuridiche su immigrazione e asilo per orientarsi tra esclusione e diritti  Ivana Stojanova, giurista Sportello Migranti TPO
Martedì 13 marzo
Accogliere ed includere. Potere, sofferenza e fiducia nel rapporto tra migranti e servizi
Barbara Sorgoni, docente di antropologia culturale Università di Bologna .

Alla formazione seguirà la costituzione di gruppi di lavoro per le equipe mobili nell’ambito del percorso Plein Air Plein Droit. Per informazioni rivolgersi all’associazione.
Identità bruciate, corpi nascosti, esistenze negate.
Vite ai margini, costrette ad abitare luoghi dimenticati ed abbandonati, sospese in piazze, giardini e strade perdute.
Nel tempo della crisi la legge sull’immigrazione, i tagli al welfare e il controllo securitario hanno trasformato la città in fabbrica dell’esclusione, riducendo i migranti a corpi da traumatizzare, sfruttare e rinchiudere.
Nella vita dei migranti non accolti e respinti si aprono scenari urbani caratterizzati non più da libertà e autodeteminazione ma da sopravvivenza e necessità.
Un ciclo di incontri finalizzato alla realizzazione di una equipe mobile dello Sportello Migranti che possa attraversare questi contesti urbani e chi li vive, per cercare insieme gli strumenti di una nuova relazione per la conquista di un diritto alla città tutta che prescinda da status giuridici e nazionalità.
Gli incontri sono aperti a studenti, migranti, operatori di associazioni, cittadine-i interessate-i al percorso di realizzazione di un’equipe mobile di prossimità rivolta ai migranti.
La partecipazione è gratuita e richiede l’iscrizione:
 Compila la scheda di iscrizione e inviala a yabasta.bologna@gmail.com
Info:
Associazione Ya Basta! Bologna
Via Casarini 17/4 Bologna
Tel 051/6493234


Progetto promosso da
Associazione Ya Basta! Bologna
Associazione Mooladé

In collaborazione con:
Progetto Melting Pot Europa, www.meltingpot.org
Centro sociale TPO, www.tpo.bo.it
Realizzato insieme a VolaBO nell’ambito del Progetto “Plein Air Plein Droit” 2011
Identità bruciate, corpi nascosti, esistenze negate.
Vite ai margini, costrette ad abitare luoghi dimenticati ed abbandonati, sospese in piazze, giardini e strade perdute.
Nel tempo della crisi la legge sull’immigrazione, i tagli al welfare e il controllo securitario hanno trasformato la città in fabbrica dell’esclusione, riducendo i migranti a corpi da traumatizzare, sfruttare e rinchiudere.
Nella vita dei migranti non accolti e respinti si aprono scenari urbani caratterizzati non più da libertà e autodeteminazione ma da sopravvivenza e necessità.
Un ciclo di incontri finalizzato alla realizzazione di una equipe mobile dello Sportello Migranti che possa attraversare questi contesti urbani e chi li vive, per cercare insieme gli strumenti di una nuova relazione per la conquista di un diritto alla città tutta che prescinda da status giuridici e nazionalità.
Gli incontri sono aperti a studenti, migranti, operatori di associazioni, cittadine-i interessate-i al percorso di realizzazione di un’equipe mobile di prossimità rivolta ai migranti.

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No People Mover il 15 febbraio al Baraccano

Posted by filippobortolini su 11 febbraio 2012

  • tagli indiscriminati ad orari e linee ATC
  • aumento del biglietto dell’autobus da € 1 a € 1,50
  • taglio dei vagoni destinati ai lavoratori pendolari

sono solo alcuni degli effetti della crisi, e a farne le spese sono sempre gli stessi

ma in un periodo di crisi così dura

il COMUNE DI BOLOGNA decide di costruire il PEOPLE MOVER per collegare stazione ed aeroporto: una monorotaia da 120 milioni di euro contestata da autorevoli esperti di trasporto

e la REGIONE EMILIA ROMAGNA regala 27 milioni di euro per un’opera utile solo ad arricchire i costruttori, invece di investire nel trasporto pubblico locale, come il Sistema Ferroviario Metropolitano

il comitato NO PEOPLE MOVER ha portato all’attenzione del Consiglio Comunale i dubbi su questo progetto, raccogliendo in solo 20 giorni le firme di 3.700 cittadini che hanno chiesto un’istruttoria pubblica per avere chiarimenti, soprattutto alla luce di quanto avvenuto per il CIVIS

il COMUNE DI BOLOGNA ha ignorato la richiesta dei cittadini e, sotto le pressioni della REGIONE EMILIA ROMAGNA e del costruttore CCC – CONSORZIO COOPERATIVE COSTRUZIONI, ha deciso che procederà comunque all’apertura dei cantieri, con i relativi DISAGI ed ESPROPRI per gli abitanti delle zone interessate

noi crediamo che invece sia necessario INVESTIRE per:

  • ripristinare le linee ATC eliminate
  • azzerare gli aumenti del biglietto dell’autobus
  • completare il Sistema Ferroviario Metropolitano (terminando per esempio la STAZIONE AEROPORTO)

pertanto

BLOCCHEREMO IL PEOPLE MOVER

per decidere insieme

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Scriviamo al Signor Collina, Presidente di CCC (Consorzio Cooperative Costruzioni)

Posted by filippobortolini su 26 gennaio 2012

 
Aderiamo all’iniziativa partita da facebook e invitiamo tutti i cittadini contrari alla costruzione della monorotaia, a scrivere una mail a Piero Collina, Presidente del CCC, che nonostante le 3700 firme raccolte in 20 giorni, ci ha definiti “quattro gatti”:

Da Repubblica on line del 14 gennaio:

Collina ricorda che “la decisione il Comune l’ha già presa” ed esorta quindi a passare alla fase operativa. Quanto alle contestazioni che si stanno muovendo in città nei confronti della navetta sopraelevata, dice: “Gli si dà una notorietà che probabilmente è superiore alla loro portata, perché qualche volta sono solo quattro gatti che contestano”.

Clicca per l’evento facebook

Scriviamo al Signor Collina, Presidente del CCC – Il Signor Collina considera che le contestazioni alla costruzione del People Mover siano mosse da solo quattro gatti. Mandiamo tutti una mail ogni giorno al suo indirizzo presidenza@ccc-acam.it e al ccc@ccc-acam.it con su scritto “Sono un gatto”, poi contiamoci su questa pagina, vediamo se siamo solo in quattro!

 

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7° Puntata per ‘Respirare Bologna’ : E’ svolta nei Verdi Italiani, entreranno in un nuovo soggetto ecologista e civico

Posted by filippobortolini su 18 gennaio 2012

Dopo la pausa natalizia torna l’appuntamento con Filippo Bortolini e Filippo Piredda e l’informazione ecologista di ‘Respirare Bologna’ sulle frequenze sostenibili di RadioCittàFujiko.

 Oggi a partire dalle 19,00 (anche in streaming) ci occuperemo della svolta del partito dei Verdi Italiani che in una sofferta assemblea svoltasi a Chianciano lo scorso weekend, ha deciso di confluire in una nuova federazione di soggetti ecologisti.

Abbiamo partecipato ai lavori registrando le parole di Angelo Bonelli – Presidente dei Verdi Italiani – per capire le idee che gli ecologisti metteranno in campo nei prossimi mesi, partendo dagli appelli rivolti al Governo Monti per tagliare le spese militari.

ASCOLTA LA PUNTATA

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OccupyChristmas: flash mob contro i regali della manovra-pacco

Posted by filippobortolini su 14 dicembre 2011

Sabato 17/12 ore 17 Piazza Nettuno

E’ Natale e il governo Monti regala sacrifici a tutti: aumento dell’Iva, ritorno dell’Ici, attacco alle pensioni, tagli alla sanità e ai trasporti. Tutto deve essere sacrificato affinché il nostro Paese possa raggiungere l’obbiettivo del pareggio di bilancio nel 2013.

Vogliamo dire al governo Monti che questo “pacco” non lo vogliamo e lo rispediamo al mittente, che a Natale vogliamo trovare altri “regali” sotto l’albero: beni comuni e non privatizzazioni e svendita dei servizi pubblici, reddito di cittadinanza e non precarietà, un nuovo welfare all’altezza dei nostri desideri e non pareggio di bilancio in Costituzione, difesa del contratto nazionale di lavoro e non licenziamenti, diritti e dignità del presente e non debiti delle banche da pagare.

Questo Natale vorremmo scambiarci questi regali, senza dover pagare un conto salato. Siamo stanchi di trovare pacchi indesiderati, di non riuscire a dare espressione ai nostri desideri, di dover pagare sempre il conto di qualcun altro, di dover sottostare ai ricatti di governi, BCE, agenzie di rating e banche.

Vogliamo trovare altri modi per uscire dalla crisi, non più poveri e più deboli, senza sottostare al ricatto della precarietà, della disoccupazione, dei licenziamenti e dei debiti. E vogliamo cominciare a farlo sabato 17 dicembre in piazza Nettuno a Bologna, dal centro di una città che si riempie di luci, addobbi e vetrine sempre meno accessibili. Mettiamo sotto l’albero nuovi diritti: alla mobilità, al sapere, alla casa, alla spesa.

Rifiutiamo il pacco Monti! Reclamiamo reddito e nuovo welfare!

Appuntamento Sabato 17 dicembre ore 17 in Piazza Nettuno/albero di Natale: flashmob contro i regali della manovra-pacco

Bologna senza welfare

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