RESPIRARE BOLOGNA

Il Blog di Filippo Bortolini

Argentina per non dimenticare

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Martedì 9 marzo 2000  Bologna


L’Argentina per non dimenticare, le passioni di un continente massacrato dalle dittature; i figli dei desaparecidos e la loro lotta contro il silenzio – la giustizia italiana e il diritto internazionale contro l’impunità”.

Facoltà di Scienze Politiche dell’Università Bologna, presso Palazzo Ercolani- Strada Maggiore, Aula Ruffilli con:

– L’avvocato di Omar Venturelli.

– Prof.Giampaoli – docente di diritto internazionale.

– Pino Cacucci -Scrittore

Coordina: Filippo Bortolini  (Portavoce Giovani Verdi).

I Giovani Verdi e i Sinistra Giovanile dell’Emilia Romagna promuovono una settimana di incontri e iniziative con Carlos Pisoni e Miguel Hernan Santucho, membri dell’associazione H.I.J.O.S. (figli di desaparecidos) di Buenos Aires.

Le iniziative toccheranno 9 città dell’Emilia Romagna tra il 1 marzo ed il 10 marzo con incontri nelle scuole, nelle università, dibattiti rivolti alla cittadinanza e con le istituzioni locali e regionali.

E’ da molto tempo che le nostre organizzazioni si occupano dei desaparecidos, ma oggi questa tematica risulta di estrema attualità dopo il caso Pinochet.

In Italia si sta svolgendo dal 1983 un processo contro 7 militari argentini accusati della scomparsa di 8 cittadini italiani, che il prossimo 17 marzo vedrà a Roma l’udienza che dovrebbe portare al rinvio a giudizio degli accusati.

La nostra regione ha assunto importanti impegni nell’ambito di questo procedimento data la provenienza emiliano-romagnola di due desaparecidos.

Come organizzazioni giovanili ci è sembrato importante prendere contatti e utilizzare come canali di sensibilizzazione su questa terribile tragedia che ha eliminato fisicamente più di 30.000 persone, altri giovani, figli di scomparsi che oggi in Argentina, ma anche in molti altri paesi in cui vivono da esiliati, lottano contro l’oblio e il silenzio che la società argentina ed il mondo intero cercano di gettare sulla feroce dittatura militare (1976-1983).

La scelta di organizzare iniziative soprattutto nelle scuole rientra nella nostra adesione al decreto Berlinguer che inserisce il Novecento nei programmi scolastici; inoltre si vuole proporre un concetto di storia meno eurocentrico e una scuola più attenta alla difesa e al rispetto dei diritti umani come cardine indiscusso del vivere civile e democratico.

I molti incontri istituzionali che abbiamo previsto sono, da un lato per tenere fermo l’impegno della Regione e di alcune amministrazioni locali, dall’altro per sollecitare un interessamento anche di altre amministrazioni comunali e provinciali.

Infine, ci è sembrato importante inserire all’interno delle università, durante lezioni o attraverso incontri, momenti di riflessione e testimonianza su queste tematiche.

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