RESPIRARE BOLOGNA

Il Blog di Filippo Bortolini

Gli ‘Ecologisti per la ricostruzione dell’Emilia

Posted by filippobortolini su 15 agosto 2012

Quello che succede al di sotto della crosta terrestre, come il terremoto del 20 maggio in Emilia ci insegna, non può essere controllato. Quello che succede sopra, sì: edilizia, ingegneria, pianificazione e gestione degli spazi non possono prescindere da serie analisi di impatto idrogeologico e ambientale per evitare che le conseguenze di eventi decisi dalla natura, come quelli sismici, vengano peggiorate dall’ingordigia umana che in Italia è arrivata ad edificare quasi il 60% del territorio, spesso di valore paesaggistico o agricolo e senza studi adeguati sui terreni. Sono partite con queste considerazioni le tre conferenze stampa che gli Ecologisti e Reti Civiche – Verdi Europei hanno tenuto giovedì 27 luglio a Carpi, Moglia e a Cento, in Emilia Romagna. I rappresentanti delle tre cittadine, con Suzzara in aggiunta, hanno raccolto un gruppo di lavoro interregionale con l’obiettivo non solo di affrontare l’emergenza post-terremoto ma anche di fare delle proposte concrete per la ricostruzione in chiave green ed eco-compatibile.

Il documento programmatico diffuso durante l’occasione, che ha visto la partecipazione di molti cittadini, pullula di dati e di proposte per ridare linfa vitale a un territorio duramente colpito e ad una popolazione che da un giorno all’altro si è ritrovata senza nulla a vivere nelle tendopoli. Scorrendo il dossier si scopre, ad esempio, che la superficie del territorio italiano interessata da rischio idrogeologico si estende a ben 21.504 km² per un totale di 5553 comuni, quasi il 70% del totale. Si scopre anche i dissesti, provocati – fra le altre cose – proprio dall’eccessiva cementificazione, costano al nostro paese circa 800 milioni di euro all’anno per attività di recupero. Solo il terremoto di maggio, in Emilia, ha prodotto, secondo le ultime stime, danni per 3,5 miliardi nel solo settore abitativo, quasi un miliardo complessivo nella sola provincia di Mantova, «per un dato complessivo per danni agli immobili, alle aziende e al patrimonio artistico e culturaleche si avvicina ormai alla cifra di circa 10 miliardi». Basta farsi due conti per capire che i fondi di cui parla il governo (80% di copertura dei danni) sono molto più irrisori e non vanno al di là del 30-40%. Come risolvere?

Una possibile soluzione potrebbe essere nelle fondazioni bancarie e negli istituti di credito che, senza troppe difficoltà, potrebbero mettere a disposizione in un fondo per la ricostruzione gestito dalle Regioni coinvolte le somme necessarie. Lo Stato dovrebbe inoltre consentire, anche per via legislativa, a queste regioni di derogare al patto di stabilità e ai vincoli di indebitamento, per meglio consentire la ricostruzione. Alle proposte per il reperimento dei fondi e per gli interventi fiscali/legislativi/amministrativi si accompagna anche un piano per la ricostruzione ecocompatibile e ad alta efficienza energetica e proposte di interventi per l’edilizia scolastica con soluzioni di strutture prefabbricate o in legno con certificazione di costruzione biologica ad efficienza energetica. A questo si dovrebbe accompagnare il recupero dei centri storici e del patrimonio storico culturale con attenzione al significato identitario, culturale e aggregativo che essi costituiscono introducendo anche degli elementi di  integrazione interculturale nella gestione della ricollocazione abitativa. Bisognerebbe, infine, vigilare attentamente sul rischio di infiltrazione mafiosa nelle fasi della ricostruzione.

L’impatto di un terremoto, insomma, si può stemperare attraverso opportuni accorgimenti tanto più necessari in un territorio sismico come il nostro. Si può fare in modo che da un evento drammatico come il terremoto possano venir fuori non solo distruzione e dolore ma anche un’occasione per ricostruire in maniera ecocompatibile e sviluppare attorno un’economia virtuosa.

Leggi il dossier con le proposte degli Ecologisti per la ricostruzione in Emilia: analisi e proposte.

da http://www.ecologistiecivici.it

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger cliccano Mi Piace per questo: