RESPIRARE BOLOGNA

Il Blog di Filippo Bortolini

CIP6 o Ci fai???

Posted by filippobortolini su 18 gennaio 2010

(Nella foto le emissioni di diossina con uno strano colore viola dell’inceneritore di Ospedaletto a Pisa nel 2007)

Le lobby contro le energie rinnovabili. Un problema anche nella nostra Regione
..mentre la
pazienza dei cittadini che pagano i tributi  va in…fumo come i rifiuti
inceneriti

Lunedì 18 Gennaio 2010

ore 20:30  Cappella Farnese-Palazzo D’Accursio- P.za Maggiore
Incontro/dibattito con il Prof. Paul Connett- Promotore della Campagna
mondiale ‘Rifiuti Zero’

Intervengono:

*Prof. PAUL CONNETT, docente di Chimica Generale, Chimica dell’Ambiente e Tossicologia alla St. Laurence University di New York.

*Gabriele Bollini, Rete Ecologista Bolognese
Conduce  Roberta Rendina- Presidente di Ecologisti SPA (Socialità per
Azioni di Ecologia Attiva)

Promosso da Rete Ecologista Bolognese- www.retecologistabolognese.it

Gli incentivi illeciti dello stato italiano all’energia prodotta con gli  inceneritori Partecipa alla vertenza per riavere indietro il 7% versato in  questi anni con la bolletta dell’energia elettrica.

I processi di smaltimento tramite combustione di rifiuto urbano, residuo di
raffinazione e scarto industriale, sono stati e sono ancora massicciamente
incentivati dallo stato italiano nonostante il divieto imposto dalla legge
europea (Direttiva 2001/77).

Preziose risorse da dedicare alle vere fonti rinnovabili, pagate da tutti i cittadini sull’importo della bolletta ENEL  (oltre il 7%), dal 1992 sono state
invece illecitamente dirottate a petrolieri e inceneritoristi.

La privatizzazione degli utili e la socializzazione delle perdite in Italia assume proporzioni inquietanti. L’incidenza dei tumori infantili cresce in Italia ad un ritmo annuo del 2%, un valore doppio rispetto al resto d’Europa.
Per i bambini compresi tra 0 e 12 mesi di vita cresce addirittura al ritmo
del 3,2% annuo, dato quest’ultimo certamente non imputabile al loro stile
di vita.

Nel 1991 l’Italia attraversava un periodo di carenza energetica. Per
stimolare la produzione di energia, alternativa a quella fossile, sono stati introdotti i contributi CIP6/92. Tali  fondi sono stati finanziati da tutti i titolari di  utenza elettrica, che si sono visti aumentare l’importo delle bollette di oltre il 7%. Tutti, quindi, abbiamo contribuito a finanziare i CIP/6, ma solo pochi privilegiati ne hanno beneficiato: tra questi spiccano le raffinerie di petrolio e gli inceneritori di rifiuti.

Solo per il 2006 l’importo dei CIP/6 è stato di 3,5 miliardi di euro.  Il decreto 79 del 1999 ha creato il Gestore Servizi Elettrici (GSE) in sostituzione dell’Enel nella gestione della rete elettrica.
La Direttiva europea 2001/77 ha poi sancito che i rifiuti non biodegradabili fossero esclusi dagli incentivi. La legge italiana, col decreto 387 del 29/12/2003, non ha però recepito tale Direttiva e di conseguenza l’Europa ha aperto una procedura d’infrazione contro l’Italia.

La soluzione con lo stop agli incentivi, anche se in parte vanificata
da alcune deroghe, è arrivata solo con la finanziaria 2007.
Per questo, è un nostro diritto chiedere il rimborso dei nostri soldi
utilizzati per incentivare attività non previste dalle norme europee, dal 2001 ad oggi.

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