RESPIRARE BOLOGNA

Il Blog di Filippo Bortolini

SERVIREBBE UN ‘CATASTO ENERGETICO’ ANCHE A BOLOGNA

Posted by filippobortolini su 6 maggio 2009

risparmio_energetico

In questi anni infatti è stato  realizzato il nuovo PEC (Piano Energetico Comunale) nella città di Bologna e ha prodotto degli strumenti molto importanti per realizzare un vero salto di qualità nella programmazione e nella riconversione energetica della città.

Uno di questi strumenti oggi a disposizione dell’amministrazione e della comunità è l’Atlante dell’Energia che contiene, citandone solo alcune parti, molte tavole utili come:

– Epoche di costruzione per aree censuarie (4 mappe)

– Densità dei consumi complessivi di combustibili ad uso di impianti termici e di produzione di acqua calda sanitaria ripartiti per aree censuarie (1 mappa)

– Densità delle emissioni di CO2 equivalente per aree censuarie (1 mappa)

– Distribuzione dei consumi di gas naturale, gasolio, GPL e olio combustibile per aree censuarie (4 mappe)

– Emissioni CO2 da trasporti (1 mappa)

– Distribuzione utenze gas centralizzate/autonomi (4 mappe)

– Condomini polarizzabili (1 mappa)

– Impianti a gasolio e non metanizzati (1 mappa)

– Attività produttive (1 mappa) – Aree teleriscaldate (1 mappa e 4 tabelle delle utenze)

– Edifici Comunali per vettori (1 mappa ed 1 tabella)

– Impianti a Gasolio non comunali (1 mappa e 1 tabella)

– Grandi Utenze Gas metano (1 mappa)

– Aree di nuova urbanizzazione e scenari (1 mappa 1 tabella)

Ora servervirebbe  fare un salto di qualità e mettere a sistema questi dati realizzando anche a Bologna il CASTE (Catasto solare territoriale).

Si tratta di un progetto già realizzato dal Comune di Parma nell’ambito del Bando nazionale Agende XXI locali nel 2004, cofinanziato dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio.

L’idea alla base del progetto è quella di avviare una efficiente gestione energetica del parco immobiliare comunale, al fine di realizzare interventi di risparmio energetico, di uso razionale dell’energia e delle fonti rinnovabili, con una contestuale riduzione delle emissioni di gas serra (es. CO2), ascrivibili ai consumi energetici degli edifici comunali considerati.

In particolare questo strumento innovativo ha permesso di:

– Calcolare il fabbisogno energetico e le emissioni del parco edilizio del Comune di Parma per l’aggiornamento del Piano energetico.

– Evidenziare le “criticità” energetiche degli edifici , attraverso una serie di indicatori.

– Fornire le indicazioni per lo sviluppo di strategie di intervento volte al risparmio e all’efficienza energetica.

– Mettere a punto una metodologia di acquisizione ed elaborazione dei dati coinvolgendo diversi settori del Comune di Parma.

– Sviluppare un metodo di gestione integrata e di pianificazione energetica del parco immobiliare del Comune di Parma.

– Monitorare lo stato dell’andamento dei consumi energetici e degli interventi di risparmio energetico attuati sugli immobili di proprietà del Comune di Parma.

– Sviluppare un modello che possa essere replicato ed utilizzato da altre amministrazioni.

Come dicevamo precedentemente anche il Comune di Bologna dovrebbe  dotarsi di uno strumento operativo di questo genere e il Comune di Parma, avendo già accumulato esperienza in questo campo, potrebbe diventare un interlocutore privilegiato per la l’amministrazione bolognese così da poter velocemente iniziare un procedimento di razionalizzazione energetica anche del patrimonio immobiliare del comune felsineo.

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