Ingorgo al passante di Mestre e a Bologna c’è chi ne vuole costruire un’altro
Pubblicato da filippobortolini su 3 agosto 2009
Come volevasi dimostrare è bastato il primo grande esodo agostano verso le località balneari e la rete di trasporti italiana ha mostrato un’altra volta la la sua inadeguatezza.
Treni in ritardo, ma soprattutto autostrade intasate come il mitico passante di Mestre opera faraonica per costo e impatto ambientale, che nei sogni di tanti automobilisti avrebbe dovuto smaltire il traffico in questo delicato corridoio verso la Slovenia.
La situazione proprio qualche giorno fa (1 agosto) è però stata la seguente:
L’autostrada tra Venezia-Trieste, si è saturata sino al punto di rendere necessaria la chiusura temporanea del passante di Mestre dove si era formata una colonna di auto di 30 chilometri e l’Anas ha disposto una ”verifica ispettiva” sui motivi che hanno di fatto cedere di schianto la nuova arteria alla prima giornata da “bollino rosso”.
Le code sono durate all’incirca 18 ore e si è saputo dal Coa (Centro Operativo Autostradale) di Palmanova (Udine) della Polizia Stradale – che i problemi in questo tratto di strada sono durati all’incirca fino alle 2 di notte del giorno seguente (2 agosto).
Oggi arrivano le prime risposte, sempre più assurde e paradossali da parte dell’IVCA (Ispettorato Vigilanza Concessionarie Autostradali dell`Anas) che afferma:
“La congestione e il blocco del tratto autostradale sono addebitabili tra l`altro:
- alla coincidenza delle grandi partenze con il fine mese, che hanno
determinato una straordinaria punta di traffico;
- all`effetto novita` del Passante di Mestre, che ha attirato il
traffico sulla nuova autostrada, moderna e scorrevole;
- al fatto che lo stesso effetto novita` ha confuso molti turisti, non
abituati ad utilizzare il Passante (che al momento non e` neanche rilevato
sulle mappe dei sistemi di navigazione);
- fino allo scorso anno le barriere sulla Tangenziale determinavano anche
una regolazione impropria del traffico, il cui deflusso veniva
automaticamente rallentato, mentre al contrario ieri il traffico
arrivava con maggiore velocita` sul Passante, per
poi risentire dell`effetto tappo dovuto al passaggio dalle tre alle due
corsie dell`A4 all`altezza di Quarto d`Altino (dove i due flussi di traffico
del Passante e della Tangenziale si riuniscono)”.
A questo punto sorge una domanda spontanea….ma chi ha progettatto questo nuovo passante non avea calcolato le variabili, direi prevedibilissime, che l’istituto di vigilanza dell’Anas ha comunicato nella giornata di ieri??!
Infine, come volevasi dimostrare, i ‘passanti’ autostradali non risolvono i problemi di traffico, visto l’aumento costante delle auto in circolazione; e chissà se anche gli amministratori dell’Emilia-Romagna e di Bologna decideranno di investire ingenti risorse pubbliche per realizzare assurde autostrade come il passante a nord del capoluogo Emiliano, invece che realizzare nuove ferrovie o comprare nuovi treni.




