RESPIRARE BOLOGNA

Il Blog di Filippo Bortolini

Gli anti-casta scoprono che la casta non esiste

Pubblicato da filippobortolini su 24 luglio 2009

lista beppe grillo

Con le ultime elezioni per il consiglio comunale è iniziata anche l’avventura dei rappresentanti della lista di Beppe Grillo a Bologna e sulle pagine di questo blog ho deciso di tenere monitorato, per gioco e curiosità, il lavoro del loro neo consigliere Giovanni Favia.

Prima di tutto gli faccio i miei migliori auguri di  buon lavoro sottolineando la mia totale condivisione per la maggior parte delle sue battaglie, visto che il programma elettorale delle liste civiche ‘CinqueStelle’  ricalca  fedelmente il programma di un qualsiasi partito ecologista europeo.

Mentre in seconda battuta cercherò di  evidenziare le contraddizioni che caratterizzano e caratterizzeranno questo movimento (o partito politico?), che si definisce anti-casta.

Iniziamo con ordine allora…..la prima dichiarazione di Favia che ho trovato particolarmente divertente è stata quella relativa al suo futuro stipendio non così alto come si aspettava evidentemente!

Leggiamo le sue parole:

“Stiamo facendo i conti, il gettone di 72 euro lordi non è granché: facendo il consigliere a tempo pieno mi ritroverò sotto i mille euro netti al mese”.

In realtà, se avesse fatto meglio i conti, avrebbe visto che il suo stipendio se parteciperà a tutte le sedute sarà almeno di 1. 200-1. 300 se non 1. 500. Chissà quando i consiglieri di quartiere di Grillo scopriranno che nelle circoscrizioni di euro se ne quadagnano 1500 all’anno e si lavora come in consiglio comunale.

Continuando a scorrere la rassegna stampa di queste prime settimane troviamo altre esternazioni e la seconda riguarda l’auto-candidatura di Favia a vicepresidente del Consiglio Comunale, leggiamo la sua dichiarazione:
“Mi candido alla vicepresidenza del Consiglio, il gesto ovviamente e’ simbolico e politico e prenderò solo il mio voto; non sono stato interpellato dal partito di maggioranza all’interno della minoranza, quindi ho deciso di candidarmi, credo di avere autorità morale come lista Beppe Grillo per svolgere quella funzione di controllo e sono un po’ dubbioso al fatto che Pd e Pdl si possano controllare a vicenda”.
L’aspetto sul quale vorrei soffermarmi è “l’autorità morale”, che cosa vorrà intendere con queste parole?
Solo la lista di Grillo è onesta ed imparziale?  A me sembra un modo di comunicare e fare politica molto simile a quello  berlusconiano o leghista.

Si insulta, si raccontano mezze verità, si fanno sparate a zero cercando il caso senzazionale delegittimando la politica, ovviamente dopo averne iniziato a fare parte.

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