RESPIRARE BOLOGNA

Il Blog di Filippo Bortolini

Scriviamo al Signor Collina, Presidente di CCC (Consorzio Cooperative Costruzioni)

Pubblicato da filippobortolini su 26 gennaio 2012

 
Aderiamo all’iniziativa partita da facebook e invitiamo tutti i cittadini contrari alla costruzione della monorotaia, a scrivere una mail a Piero Collina, Presidente del CCC, che nonostante le 3700 firme raccolte in 20 giorni, ci ha definiti “quattro gatti”:

Da Repubblica on line del 14 gennaio:

Collina ricorda che “la decisione il Comune l’ha già presa” ed esorta quindi a passare alla fase operativa. Quanto alle contestazioni che si stanno muovendo in città nei confronti della navetta sopraelevata, dice: “Gli si dà una notorietà che probabilmente è superiore alla loro portata, perché qualche volta sono solo quattro gatti che contestano”.

Clicca per l’evento facebook

Scriviamo al Signor Collina, Presidente del CCC – Il Signor Collina considera che le contestazioni alla costruzione del People Mover siano mosse da solo quattro gatti. Mandiamo tutti una mail ogni giorno al suo indirizzo presidenza@ccc-acam.it e al ccc@ccc-acam.it con su scritto “Sono un gatto”, poi contiamoci su questa pagina, vediamo se siamo solo in quattro!

 

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7° Puntata per ‘Respirare Bologna’ : E’ svolta nei Verdi Italiani, entreranno in un nuovo soggetto ecologista e civico

Pubblicato da filippobortolini su 18 gennaio 2012

Dopo la pausa natalizia torna l’appuntamento con Filippo Bortolini e Filippo Piredda e l’informazione ecologista di ‘Respirare Bologna’ sulle frequenze sostenibili di RadioCittàFujiko.

 Oggi a partire dalle 19,00 (anche in streaming) ci occuperemo della svolta del partito dei Verdi Italiani che in una sofferta assemblea svoltasi a Chianciano lo scorso weekend, ha deciso di confluire in una nuova federazione di soggetti ecologisti.

Abbiamo partecipato ai lavori registrando le parole di Angelo Bonelli – Presidente dei Verdi Italiani – per capire le idee che gli ecologisti metteranno in campo nei prossimi mesi, partendo dagli appelli rivolti al Governo Monti per tagliare le spese militari.

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Cosa ne sanno i bolognesi del People Mover

Pubblicato da filippobortolini su 10 gennaio 2012

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“Beni comuni. Dalla teoria all’azione politica”

Pubblicato da filippobortolini su 5 gennaio 2012

 

Presentazione del libro: 

“Beni comuni. Dalla teoria all’azione politica” –  Dissensi Edizioni 2011

 di Alberto Lucarelli
(Assessore ai beni comuni, informatizzazione e democrazia partecipativa del Comune di Napoli),

Ne discutono con l’autore:
Gianni Rinaldini (uniti per l’alternativa)
Gianmarco De Pieri (centro sociale Tpo)
Nunzia Catena (rete@sinistra)

martedì 17 gennaio h 21.00
@ le scuderie
piazza Verdi 2, Bologna

Promuovono:
sadir, cs tpo, rete@sinistra

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6° Puntata per ‘Respirare Bologna’ : L’Italia recupera sulle energie rinnovabili e consuma meno acqua minerale

Pubblicato da filippobortolini su 28 dicembre 2011

Ultima puntata dell’anno per ‘Respirare Bologna’ la trasmissione ecologista di RadioCittàFujiko in onda il mercoledì alle 19.00 ogni 15 giorni sui 103.1 FM per Bologna e provincia.

Oggi Filippo Bortolini vi racconterà la rincorsa, ormai terminata, da parte dell’Italia nel numero di istallazioni annue di nuovi impianti fotovoltaici e della difficoltà che la rete elettrica del nostro paese ha nel accogliere tutta l’energia prodotta dalle fonti rinnovabili.

Nella seconda parte della trasmissione invece parleremo, prendendo spunto da una inchiesta del mensile Ambiente-Energia, della diminuzione dei consumi delle acque minerali confezionate a favore delle acque degli acquedotti.

Un trend in parte dovuto alla crisi economica e alla contrazione dei consumi, ma in parte ad una maggior consapevolezza da parte dei cittadini che l’acqua pubblica è più controllata di quella in bottiglia.

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Smog e il vento dell’ipocrisia

Pubblicato da filippobortolini su 18 dicembre 2011

Questa la mia lettera pubblicata sul sito di RadioCittàFujiko dopo la sospensione dei blocchi del traffico decisi dalla Regione Emilia-Romagna:

di Filippo Bortolini – Presidente della Federazione Verdi di Bologna

Quando si parla di blocchi del traffico causa inquinamento, è sempre difficile trovare consenso perché volenti o nolenti ogni giorno dobbiamo muoverci per raggiungere il posto di lavoro o per esigenze personali.

Ci capita dunque di buttare all’interno dei nostri polmoni l’aria che abbiamo a disposizione, pura o inquinata che sia e ovviamente questo i nostri politici ormai lo sanno.

In queste ultime settimane, oltre tre per l’esattezza, le centraline di controllo degli inquinanti a Bologna e in quasi tutta la pianura padana hanno registrato livelli di polveri sottili (PM10 e PM2,5) abbondantemente oltre la norma e questo significa aumentare la possibilità di gravi malattie per noi abitanti di questa grande vallata delimitata a nord dalle Alpi e a sud dagli Appennini.

A Milano, una città con diversi milioni di persone, il sindaco Pisapia ha bloccato il traffico per due giorni consecutivi la scorsa settimana, chiudendo contestualmente le scuole e invitando tutti i milanesi a stare il più possibile all’interno delle loro case abbassando però anche di un grado la temperatura del riscaldamento.

In Emilia-Romagna invece abbiamo fatto finta di niente, abbiamo nascosto la testa sotto la sabbia pensando che prima o poi sarebbe arrivata la pioggia. Purtroppo per i nostri amministratori stiamo invece vivendo uno degli inverni più secchi degli ultimi anni ed iniziano anche a comparire le prime vere difficoltà di approvvigionamento idrico, come sta avvenendo nella provincia di Forlì-Cesena.

Qualche giorno fa però la situazione si è aggravata a tal punto che gli assessori all’ambiente e ai trasporti della giunta Errani non hanno potuto esimersi dal proporre un blocco del traffico per il 19 e il 20 dicembre. Sinceramente è inspiegabile perché non si sia provveduto ad un blocco immediato, come è avvenuto a Milano, ma meglio di niente hanno detto in tanti tra gli ambientalisti.

I commercianti però hanno alzato la voce, insultato e fatto le barricate. Così in poche ore si è deciso di fare una giravolta a 360° nascondendosi dietro alle previsioni dell’Agenzia Regionale per l’Ambiente che ha pronosticato un po’ di vento e un po’ di pioggia. Il comportamento schizofrenico dei nostri amministratori è decisamente censurabile sia per la modalità, proclamo uno stop poi mi rimangio la parole, sia per la sostanza, ovvero è venticinque giorni che respiriamo veleni, ma sotto Natale sono più importanti gli incassi dei commercianti che i nostri polmoni.

Bologna ha superato per la sessantatreesima volta (ieri) in un anno i limiti dell’inquinamento da polveri sottili e questo significa più mal di gola, più casi di asma nei bambini sotto ai tre anni, più casi di tumore ai polmoni o problematiche cardio-circolatorie per le persone anziane.

Oggi poi abbiamo dovuto ascoltare anche le assurde parole dell’Assessore del Comune di Bologna Nadia Monti (IDV) che, per cercare consensi tra i commercianti, ha sostenuto che è il riscaldamento delle nostre case a causare l’inquinamento dell’aria, ignorando vent’anni di ricerche scientifiche che dimostrano come sia invece il traffico veicolare il maggiore responsabile dell’inquinamento da polveri sottili, producendo tra il 45 e il 50% delle emissioni totali.

Ora non ci resta che respirare la nostra aria insalubre facendo finta di niente ancora una volta e come ha detto il giornalista Aldo Balzanelli nel suo blog, sarebbe interessante verificare se al termine di questo week-end car-free si potrà registrare oltre ad un incremento delle vendite anche una crescita del numero degli scontrini fiscali.

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OccupyChristmas: flash mob contro i regali della manovra-pacco

Pubblicato da filippobortolini su 14 dicembre 2011

Sabato 17/12 ore 17 Piazza Nettuno

E’ Natale e il governo Monti regala sacrifici a tutti: aumento dell’Iva, ritorno dell’Ici, attacco alle pensioni, tagli alla sanità e ai trasporti. Tutto deve essere sacrificato affinché il nostro Paese possa raggiungere l’obbiettivo del pareggio di bilancio nel 2013.

Vogliamo dire al governo Monti che questo “pacco” non lo vogliamo e lo rispediamo al mittente, che a Natale vogliamo trovare altri “regali” sotto l’albero: beni comuni e non privatizzazioni e svendita dei servizi pubblici, reddito di cittadinanza e non precarietà, un nuovo welfare all’altezza dei nostri desideri e non pareggio di bilancio in Costituzione, difesa del contratto nazionale di lavoro e non licenziamenti, diritti e dignità del presente e non debiti delle banche da pagare.

Questo Natale vorremmo scambiarci questi regali, senza dover pagare un conto salato. Siamo stanchi di trovare pacchi indesiderati, di non riuscire a dare espressione ai nostri desideri, di dover pagare sempre il conto di qualcun altro, di dover sottostare ai ricatti di governi, BCE, agenzie di rating e banche.

Vogliamo trovare altri modi per uscire dalla crisi, non più poveri e più deboli, senza sottostare al ricatto della precarietà, della disoccupazione, dei licenziamenti e dei debiti. E vogliamo cominciare a farlo sabato 17 dicembre in piazza Nettuno a Bologna, dal centro di una città che si riempie di luci, addobbi e vetrine sempre meno accessibili. Mettiamo sotto l’albero nuovi diritti: alla mobilità, al sapere, alla casa, alla spesa.

Rifiutiamo il pacco Monti! Reclamiamo reddito e nuovo welfare!

Appuntamento Sabato 17 dicembre ore 17 in Piazza Nettuno/albero di Natale: flashmob contro i regali della manovra-pacco

Bologna senza welfare

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San Lazzaro: Fiaccolata contro la cementificazione

Pubblicato da filippobortolini su 11 dicembre 2011

Giovedì 15 dicembre alle ore 21.00 da piazza Repubblica a piazza Bracci una fiaccolata-camminata contro la cementificazione: sarà una bellissima occasione per cominciare a contarci e dare un segnale chiaro alla Pubblica Amministrazione.

Abbiamo l’appoggio del Forum nazionale Stop al Consumo di Territorio:

http://www.stopalconsumoditerritorio.it/index.php?option=com_content&task=view&id=520&Itemid=37

Sarà anche necessario raccogliere i fondi per pagare il legale che ci supporta, con tante persone e pochi euro ciascuno copriremo quanto dovuto; l’eventuale eccedenza verrà utilizzata per una settimana di incontri che verrà effettuata il prossimo marzo 2012 (vi daremo conto di tutte le entrate e tutte le uscite con la massima trasparenza).

Durerà in tutto un’oretta al massimo, con vino e ciambelle ad attenderci all’arrivo!

Partecipiamo numerosi!

Cerchiamo di coinvolgere più persone possibili; a ulteriore sostegno della nostra iniziativa, facciamo vedere i filmati seguenti:

Luca Mercalli (contro la crescita a tutti i costi)

http://www.youtube.com/watch?v=PRCgwNaxZaE&noredirect=1

FalsoPiano a San Lazzaro (breve documentario sulle zone che vogliono cementificare)

http://www.youtube.com/watch?v=eBZHDdA4cKU

Moltiplichiamo i contatti!

Se volete potete copiare il testo seguente come invito:
Ciao a tutti, vi scrivo per una vicenda che mi sta molto a cuore: da oltre 5 anni stiamo lottando con un gruppo di una decina di persone contro il nuovo piano regolatore (oggi si chiama POC) che l’amministrazione vorrebbe approvare fra due settimane. Questo Poc prevede, ancora, oltre quello che già potete vedere, la costruzione di nuove 2500 case di cui 1100 fra Idice e Mura San Carlo (oggi campi coltivati).
Senza spiegarvi nei dettagli ora quali lotte abbiamo fatto in questi anni per impedirlo vi riassumo brevemente che: dopo aver formulato osservazioni formali di ogni tipo che hanno rallentato di oltre un anno l’approvazione, dopo proposte di delibere popolari, dopo aver promosso 4 referendum popolari (bocciati al momento, c’è il ricorso in corso…) l’amministrazione concluderà l’iter di approvazione nel consiglio comunale di martedì 20 dicembre.
Come comitato promotore dei referendum popolari per chiedere ai cittadini cosa pensassero dell’ulteriore ampliamento urbanistico di San Lazzaro, siamo ricorsi al tribunale per richiedere una sospensiva d’urgenza in quanto la proposta di referendum popolare da noi formulata è stata rigettata senza giusta causa (anzi, uno dei garanti ci ha dato ragione!).
Il procedimento legale è partito e stiamo attendendo fiduciosi una risposta del giudice; per questo Giovedì 15 Dicembre alle ore 21 abbiamo organizzato una fiaccolata che andrà da piazza della Repubblica a Piazza Bracci e in Sala di Città.
E’ molto importante partecipare e partecipare numerosi perchè sarà il segnale verso l’amministrazione della volontà dei cittadini che NON VOGLIONO PIU’ ulteriore cemento sul territorio.
E’ molto importante partecipare perchè nell’occasione raccoglieremo offerte a sostegno del procedimento legale per sospendere l’approvazione del POC.
Vi prego, se sensibili al problema, di impegnarvi a partecipare e impegnarvi a far partecipare vostri conoscenti, purtroppo la stampa non riporterà sicuramente la notizia.
Resto a disposizione per qualsiasi chiarimento.
Non è facile far uscire dal torpore la gente, la sera e in inverno ma occorre farlo ora.
Grazie!

Un volantino potete scaricarlo qui:

http://api.ning.com/files/yeXGXH0UFTuuFZVuSlBj6wOU1D264gBhZMY0LFramCuC*sQh431pIOnf1DRdjkZrLAWbysjM8B*2-HWvRrxQ7G49X1tWfAnY/fiaccolata.jpg

E per chi vuole iscriversi al Comitato Cittadino per la difesa del territorio e del paesaggio (non costa nulla, i contributi sono volontari) scrivete una email a: comitato.cittadino.sanlazzaro@gmail.com

Un caro saluto a tutti e grazie in anticipo per quello che potrete fare!

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5°Puntata per ‘Respirare Bologna’: In studio l’associazione ‘Bologna Pedonale’ alla vigilia dei nuovi ‘Tdays’

Pubblicato da filippobortolini su 30 novembre 2011

Nuovo appuntamento con l’informazione ecologista di ‘Respirare Bologna’ sulle frequenze di RadioCittàFujiko 103.1 Fm per Bologna e Provincia in compagnia di Filippo Bortolini e Filippo Piredda.

A partire dalle 19.00 parleremo dell’iniziativa dell’Associazione ‘Bologna Pedonale’ che negli ultimi mesi ha raccolto quasi 9000 firme per promuovere una celere pedonalizzazione del centro storico di Bologna, ma non solo.

Ascolteremo la voce di Paola Forte coordinatrice dell’associazione e Vito Bernardo un attivista de ‘L’altra Babele’, una delle 31 associazioni aderenti all’iniziativa.

Con loro approfondiremo il manifesto operativo e le proposte di ‘Bologna pedonale’  per la città senza tralasciare la consegna delle prime 8.734 firme per la pedonalizzazione del centro storico.

Infine uno sguardo al programma dei  ‘Tdays’ che andranno in scena il prossimo week-end del 3 e 4 dicembre.

ASCOLTA LA PUNTATA

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In Italia c’è lo schiavismo. Tu da che parte stai?

Pubblicato da filippobortolini su 24 novembre 2011

Rosarno chiama Bologna risponde

Le condizioni di vita e lavoro dei braccianti immigrati nelle campagne del Sud Italia (denunciate più volte da inchieste giornalistiche, da relazioni delle associazioni di medici e dagli stessi immigrati lavoratori) sono sotto gli occhi di tutti.

Paghe da fame, caporalato, condizioni igienico sanitarie del tutto inaccettabili, nessuna politica dell’accoglienza: scenari che richiamano altre epoche storiche e che invece fanno parte del nostro presente.    

Molti dei prodotti che, attraverso la grande distribuzione alimentare, arrivano sulle tavole degli italiani sono “condite” dallo sfruttamento di chi nei campi del Sud viene quotidianamente “usato” senza alcun riconoscimento in termini di salario e di diritti. Anzi, molti dei braccianti agricoli immigrati sono, per la legge italiana, “pericolosi clandestini”.

Fare qualcosa per opporsi a tutto ciò è possibile, anzi è necessario.  A partire dalla cosa più semplice: acquistare solo quei prodotti per i quali  si sia certi che la mano d’opera non viene sfruttata, e, in genere,  assumere pubblicamente e nei comportamenti quotidiani la consapevolezza che “l’acquistare” non è un gesto neutro ma connotato politicamente specie se è complice di ingiustizia e sfruttamento e non si cura del peso delle coltivazioni inquinanti.

A Bologna si stanno aggregando diverse realtà sociali cittadine e contadine che in vario modo si occupano di agricoltura, alimentazione, consumo, immigrazione, per dare forma e contenuto a un comitato d’appoggio a tutte le battaglie contro lo sfruttamento della manodopera immigrata in agricoltura. L’intento è quello di creare una rete di sostegno ai braccianti sfruttati del sud e alle associazioni che su quei territori quotidianamente lavorano al fianco dei migranti e allo stesso tempo rafforzare l’alleanza tra lavoratori sfruttati, consumatori critici e le piccole realtà contadine che hanno scelto di rispettare ambiente e dignità del lavoro.

Come dimostrano le proteste dei braccianti di Nardo’ dell’estate scorsa, lo sciopero è uno strumento molto efficace. Uno degli obiettivi del comitato è quello di attivare un fondo di solidarietà che permetta ai braccianti di sostenere le giornate di sciopero senza rinunciare al reddito, riappropriandosi così del loro potere contrattuale.

Altra attività del nascente comitato è quella dell’acquisto collettivo e continuato da quelle realtà locali che, oltre a praticare una agricoltura contadina che rispetta l’ambiente, rispettino la dignità dei lavoratori garantendo loro un reddito giusto.

Già nel mese di Novembre sono state acquistate ben 400 casse di arance e clementine provenienti dal consorzio Equosud attivo a Rosarno. Equosud è una rete di produttori autonomi, piccoli, che liberamente si tengono al di fuori della vischiosa rete della grande distribuzione e che hanno deciso di mettere in discussione i meccanismi dello sfruttamento attraverso l’autorganizzazione di circuiti alternativi di vendita dei prodotti.  I prezzi delle arance vengono resi “trasparenti” in modo da chiarire quanto del prezzo va al produttore, quanto al lavoro, quanto al trasporto. E una parte del prezzo pagato finanzia l’Osservatorio Africalabria impegnato in attività di sostegno ai diritti dei migranti. I lavoratori ricevono il giusto riconoscimento del loro lavoro e grazie agli ordini del mese di Novembre 4 nuovi braccianti sono stati impiegati.

L’obiettivo per la prossima consegna di arance che avverrà il prossimo 17 Dicembre è di 800 casse per  Bologna. (Tutti possono comprare direttamente le arance scrivendo alla mail luisa.dejanuariis@gmail.com  entro il tre dicembre indicando il numero di casse di arance e clementine richieste)

Infine il comitato intende mettere in campo azioni comuni che non solo siano di aiuto dove c’è l’emergenza ma facciano emergere pubblicamente le contraddizioni della grande distribuzione (di qualunque “colore” essa sia) che impone prezzi bassissimi ai produttori e si fa complice e causa dello sfruttamento.
Invitiamo tutte e tutti, singoli e gruppi organizzati, ad aderire al comitato e a partecipare all’iniziativa:

il tir giusto

800 casse di arance in arrivo dalle campagne di Rosarno

17 Dicembre 2011

la distribuzione delle arance avverrà dalle ore 18.00 presso il Laboratorio Crash

(ingresso di via del sostegnazzo)

 Programma

ore 18.00: distribuzione arance

ore 19.00: assemblea di presentazione della campagna

con la presenza di Arturo Lavorato (Equosud – Rosarno) e delle realtà promotrici del comitato di appoggio

ore 20.30 cena di finanziamento

durante la serata verrà proiettato il video documentario “il tempo delle arance” (nicola angrisano/insu tv) sulla rivolta di Rosarno del 2009

 Promotori del comitato: GasBo – Associazione CampiAperti – Laboratorio Crash

Prezzo trasparente delle arance e delle clementine

ARANCE TAVOLA BIO    
€ 1,20:
Raccolta 0.08 cent
Lavorazione 0.30 cent
Trasporto 0.15 cent
Promozione 0,05 cent
Quota di solidarietà Migranti: 0.05 cent
Produttore 0.57 cent

CLEMENTINE  BIO
€ 1,57 al kg
Raccolta 0.12 cent
Lavorazione 0.30 cent
Trasporto 0.15 cent
Promozione 0,10 cent
Quota di solidarietà Migranti: 0.05 cent
Produttore 0.85cent

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