RESPIRARE BOLOGNA

Il Blog di Filippo Bortolini

29-30 giugno 3° firma day per un’Italia a ‘Rifiuti Zero’

Posted by filippobortolini su 22 giugno 2013

rifiuti zero

SINTESI DELLA PROPOSTA

Le finalità generali del  presente disegno di legge di iniziativa popolare si fondano sulle seguenti linee direttrici:

  1. far rientrare il ciclo produzione-consumo all’interno dei limiti delle risorse del pianeta
  2. rispettare gli indirizzi della Carta di Ottawa, 1986
  3. rafforzare la prevenzione primaria delle malattie attribuibili a inadeguate modalità di gestione dei rifiuti
  4. assicurare l’informazione continua e trasparente alle comunità in materia di ambiente e rifiuti
  5. riduzione della produzione dei rifiuti del 20% al 2020 e del 50% al 2050 rispetto alla produzione del 2000;
  6. recepire ed applicare la Direttiva quadro 2008/98/CE
  7. recepire ed applicare il risultato referendario del giugno 2011 sull’affidamento della gestione dei servizi pubblici locali

Per perseguire le suddette finalità, il presente progetto di legge contiene una serie di misure finalizzate a:

  1. Promuovere e incentivare anche economicamente una corretta filiera di trattamento dei materiali post-utilizzo
  2. spostare risorse dallo smaltimento e dall’incenerimento verso la riduzione, il riuso e il riciclo
  3. contrastare il ricorso crescente alle pratiche di smaltimento dei rifiuti distruttive dei materiali
  4. ridurre progressivamente il conferimento in discarica e l’incenerimento
  5. Sancire il principio “chi inquina paga” prevedendo la responsabilità civile e penale  per il reato di danno ambientale
  6. Dettare le norme che regolano l’accesso dei cittadini all’informazione e alla partecipazione in materia di rifiuti
  7. Introdurre forme di cooperazione tra Comuni per la raccolta porta a porta e la filiera di trattamento al fine di sviluppare l’occupazione locale in bacini di piccola-media dimensione, che favoriscano le attività di produzione e commercializzazione di materiali e prodotti derivati da riciclo e recupero di materia.

leggi la proposta completa e altre informazioni su www.leggerifiutizero.it

Posted in Senza categoria | Leave a Comment »

26 giugno, 100 piazze per tre leggi

Posted by filippobortolini su 10 giugno 2013

25 giugno
Lecce. ex ospedale psichiatrico
Torino. Campus universitario Luigi Einaudi, Lungo Dora 100 (21-23)
Roma. Teatro Palladium (20 – 23)

26 giugno

Bologna. Via Farini angolo via D’Azeglio ( 9.30 – 13.30)
Bologna. Zona universitaria
Catanzaro. Festa del lavoro della Cgil - http://www.illavorointesta.it/
Ferrara. Volto del Cavallo (18-24)
Livorno. Circolo Arci Norfini in via di Salviano (16-19)
Milano. Piazza dei Mercanti – Loggia del Broletto (18 – 20)
Milano. Piazza Cordusio (12 – 18)
Milano. Via Mercanti (18 – 20)
Milano. Univesità Bicocca
Parma. Comunità Betania – Strada Comunale Lazzaretto, 26 (10-13)
Perugia. Piazza matteotti (10 – 17)
Roma. mercato di Piazza Epiro
Roma. Via Gallia, fronte parrocchia della Natività
Roma. Tribunale civile – Via Lepanto/ang. V.le Giulio Cesare (10-13)
Sassari. Piazza Castello (17.30 – 20.30)

Vicenza Festambiente http://www.festambientevicenza.org/ (18 – 22) – dal 25 al 30 giugno, presso Parco Fluviale del Retrone

27 giugno
Milano. SPAZIO TADINI – Via Jommelli, 24 (MM Loreto/Piola) (18-21)

Posted in Senza categoria | Leave a Comment »

Scuola pubblica, miracolo a Bologna: Davide batte Golia

Posted by filippobortolini su 30 maggio 2013

Domenica è avvenuto un miracolo, ma l’establishment ha ordinato di battezzarlo “flop” e i media della disinformazione unica sono scattati sull’attenti e hanno intonato un pronto “obbedisco!”.

Il miracolo è avvenuto a Bologna. Da una parte una trentina di cittadini, senza risorse se non una grande passione civile e l’amore adamantino per la Costituzione repubblicana. Dall’altra tutti i poteri della città, ma proprio TUTTI: dal cardinal Caffarra al sindaco Pd, dalla confindustria alle coop, da Comunione e liberazione alla Lega, fino alla ciliegina di Romano Prodi. Le parrocchie scatenate come ai tempi della guerra fredda, di Gedda e delle madonne pellegrine. Le sezioni Pd con l’ordine tassativo di mobilitarsi (l’ha fatto solo la nomenklatura di partito). I media locali allineati e intruppati come una falange macedone.

Eppure i laici-laici hanno vinto con un perentorio 59% contro il 41% del Potere unificato clerico-partitocratico-affaristico-mediatico. Davide contro Golia, ma un Davide che non aveva neppure la fionda. Un miracolo. Che sarebbe un flop perché comunque a votare è andato meno di un cittadino su tre. Non si rendono conto, i megafoni e i lacchè dell’establishment, che si danno la zappa sui piedi? Gli strumenti per una mobilitazione di massa ai seggi li avevano solo il cardinale e il sindaco, ma se con tutto l’enorme dispendio di mezzi materiali e di grancassa “giornalistica” sono riusciti a portare alle urne solo 35 mila pecorelle obbedienti, suona davvero ridicolo e risibile che giudichino un flop i cinquantamila elettori che sono stati convinti da un pugno di cittadini liberopensanti e del tutto privi di mezzi e di potere. A Roma questo si chiama “conzolasse co’ l’ajetto”, cari signori della Curia e del Partito.

Naturalmente il comune, in mano al Pd (Partito doroteo), andrà avanti come se nulla fosse accaduto, continuerà a beneficiare la scuola privata sottraendo risorse a quella pubblica, toglierà cioè alla scuola di tutti per regalare soldi di tutti alla scuola di pochi e “dei preti”, calpestando il risultato del referendum (tanto era consultivo!) e irridendo alla Costituzione, che le scuole private le tollera solo se “senza oneri per lo Stato”. E’ allora sperabile che il comitato “articolo 33” non si sciolga ma rilanci, e anzi si trasformi in una organizzazione di più generale “cittadinanza attiva”, chieda le elezioni comunali anticipate e vi partecipi. Il non-voto in tutte le città, ormai di dimensioni gigantesche, sottolinea il divorzio dai partiti esistenti, e l’insufficienza del solo M5S.

Articolo di Paolo Flores d’Arcais del 28 maggio 2013 su MicroMega

Posted in Senza categoria | Leave a Comment »

Il centro sociale TPO è punto di adesione e acquisto dei prodotti dell’orto della Fattoria Masi, una piccola fattoria a gestione familiare tra Sasso Marconi e Bologna.

Posted by filippobortolini su 20 maggio 2013

Ogni settimana è possibile acquistare le ceste con la scelta di cereali, ortaggi, vino, confetture, salsa di pomodoro, per condividere e sostenere una scelta di consumo locale e di qualità per una dimensione di consumo e produzione sana, umana e sostenibile.

Attraverso la fattoria vi proponiamo un’alleanza fra piccolo agricoltore e consumatore, instaurata su un rapporto diretto dove il consumatore partecipa attivamente alla costruzione di un diverso modello di produzione e consumo, sostenibile e locale.

Perché il contadino che vuole offrire prodotti genuini e di qualità rispettando l’ambiente non può reggere, da solo, la competizione della grande industria che abbatte i costi grazie a monocolture intensive meccanizzate, all’uso di diserbanti, pesticidi e fertilizzanti, nonché di manodopera sottopagata se non sfruttata. È schiacciato dalla grande distribuzione che stabilisce i prezzi e cancella la stagionalità e la varietà. Al contempo, dove il piccolo contadino è estromesso dal mercato, al cittadino non resta scelta. Non può sapere come siano stati trattati i prodotti, da dove vengano, e spesso non può che acquistare prodotti raccolti ancora acerbi, conservati in frigo o tramite conservanti. Alleandoci, invece, possiamo sostenere un modello economico diverso, che rifiuti la logica che riduce cibo, terra e animali a merci da cui trarre il massimo del profitto, dove l’impatto negativo sulla salute delle persone e sull’ambiente è trascurabile.

Per maggiori informazioni sulla prenotazione delle ceste leggi la brochure in allegato

Inoltre sono disponibili anche prodotti fuori dalla cesta, acquistabili separatamente.

A disposizione questa settimana da ordinare entro venerdì 31 maggio:

Tartufo Nero Aestivum – 20 Euro/Etto – Per ora Lilli, il nostro lagotto, ha trovato una pallina da 80 gr che offriamo al primo che lo desideri, ma nel corso della settimana la caccia al tesoro continua.

Fave – 3,5 Euro/kg

Insalata – 2,6 Euro/kg

Ciliegie – 7 Euro/kg

Menta – 1 Euro/Mazzo

Vino – 2,5 Euro/bottiglia: (Montepulciano, Barbera, Sangiovese, Cabernet Suavignon, Tocai, Pinot, Malvasia secco, Trebbiano romagnolo)

Aceto – 2,5 Euro/bottiglia (di cui 1 euro vuoto a rendere)

Consegna dei prodotti:

TPO – Martedì, dalle 18:00 alle 20:00

Per informazioni, ordini e consegne contatta la Fattoria Masi:

fattoriamasi@gmail.com

Posted in Senza categoria | Leave a Comment »

REFERENDANCE – “Laika Bologna party”

Posted by filippobortolini su 1 maggio 2013

REFERENDANCE_flyer_16maggiotpo

Giovedì 16 maggio alla trattoria del Tpo dalle 20,30

Cena sociale 33 – per sostenere la campagna referendaria

Menu 15 euro: Vino/acqua + Pane + Antipasto + Lasagne + Dolce

Prenotazioni entro il 14 maggio: scrivere a cenasociale33@gmail.com

 

22,30 Tpo

CONCERTO STATO SOCIALE feat WU MING

Entrata libera – (Offerta libera, “it’s up to you”)

A seguire, da mezzanotte e mezza, si balla con:

MINGO DJ feat POPPEN DJ’s

Nuovo Comitato Articolo 33, assieme a Radio Fujiko, sostenitore del referendum, e con il Tpo,
invitano tutti i giovani dai 3 ai 100 anni a partecipare e a scatenarsi in pista.

E ad attivarsi, a muoversi, muoversi!, per far vincere tutti assieme la pArtecipazione e la scuolA pubblicA il 26 maggio al referendum bolognese! La vittoria della A corre sulle nostre gambe!

WU MING PER LA A: leggi le ragioni del sostegno alla A su Giap, al link
CREDITS: Grazie a Stato Sociale (bio )e Wu Ming per la scelta di regalare il concerto, la loro voce e la loro passione alla causa referendaria. A dj Mingo e a PopPen djs perché con altrettanta generosità ci regaleranno le note su cui scatenarci in pista. Grazie all’agenzia Lance libere per aver creato il flyer dell’evento.
Nuovo Comitato Articolo 33 feat. Radio Città Fujiko & Tpo

Posted in Senza categoria | Contrassegnato da tag: | Leave a Comment »

Iniziativa Referendum a Bologna: 30 aprile, teatro Testoni, Rodota’ Landini Fracassi “per la scuola pubblica”

Posted by filippobortolini su 25 aprile 2013

refscuola

Teatro Testoni -Bologna, ore 21.00

Incontro pubblico:  PER LA SCUOLA PUBBLICA

interverranno:

STEFANO RODOTA’
(presidente d’onore del comitato referendario Art.33)

MAURIZIO LANDINI
(segretario generale FIOM)

GIANNA FRACASSI
(segreteria generale FLC)

Letture di Ivano Marescotti 
Musiche di Massimo Piani

Il voto referendario è alle porte. L’incontro pubblico con Rodotà,  Landini e Fracassi per offrire alle cittadine e ai cittadini bolognesi il punto di vista dell’autore de “il diritto di avere diritti” e di due sindacalisti che si battono quotidianamente per ridurre le disuguaglianze di una società sempre più diseguale. La scuola pubblica come garanzia  di pari opportunità nella formazione scolastica e di conseguenza, primo baluardo contro ogni diseguaglianza.

Assemblea genitori insegnanti delle scuole di Bologna 
Comitato bolognese scuola e Costituzione 
Ass. Scuola infanzia liberA tutti 
promotrici del nuovo Comitato Art.33

 

Posted in Senza categoria | Leave a Comment »

Lunedì 29 aprile: Komos per la scuola pubblica

Posted by filippobortolini su 20 aprile 2013

kosmo-coro

Il coro gay di Bologna organizza un concerto in occasione del

referendum sui finanziamenti comunali alle scuole private paritarie,

che si terrà domenica 26 maggio. Komos – Coro Gay di Bologna,

il soprano Vittoria Giacobazzi e il musicista Jolando Scarpa

suoneranno e canteranno l’ “inno” alla scuola di tutti.

In programma musiche dal Medioevo al pop. Ingresso libero. 

In linea con l’impegno di Komos, il coro gay di Bologna darà visibilità al disagio sperimentato dai 423 bambini e bambini a cui è stato negato il diritto costituzionale alla scuola pubblica, che non discrimina in base alla confessione religiosa né, tantomeno, in base agli orientamenti esistenziali e filosofici.

Il coro gay di Bologna è vicino a chi, in questi mesi e anni, ha lavorato per permettere ai cittadini di scegliere se continuare a finanziare coi soldi di tutti le scuole di alcuni, o piuttosto se utilizzarli esclusivamente per la scuola di tutti,  inclusiva, laica e gratuita. Quella statale e comunale.

Komos eseguirà un repertorio variegato, che inizia dal Medioevo per approdare al pop. Tutto l’insieme è idealmente l’ “inno” e il tributo che il coro dedica alle scuole pubbliche bolognesi.

Il concerto “Komos per la scuola pubblica” avrà luogo lunedì 29 aprile 2013, presso la Chiesa Evangelica Metodista di via Giacomo Venezian 1, a partire dalle ore 21.00.

Il coro è diretto da Paolo V. Montanari. La serata sarà arricchita dalle preziose performaces del soprano Vittoria Giacobazzi e, al clavicembalo e all’organo, da Jolando Scarpa.

L’ingresso è libero.

L’evento è prodotto in collaborazione col Comitato Articolo 33.

Programma:

 

Edvard Grieg – Sangerhilsen

Anonimo (Llibre Vermell de Montserrat, Spagna, XIII-XIV sec.) – Stella splendens

Anonimo (Codice di Montpellier, Francia, XIII secolo) – Alle psallite cum luya

Anonimo (Inghilterra, circa 1420) – Ther is no rose

Giovanni Domenico da Nola – Madonna nui sapimo ben iuocare

Giovanni Battista Pinello di Ghirardi – Se gli occhi tuoi non miro

Giovanni Battista Pinello di Ghirardi – Un vago pastorello

Leonardo Primavera – Tre donne belle

Giovanni Battista Martini – Tristis est anima mea

Felix Mendelssohn – Periti autem

Felix Mendelssohn – Beati mortui

Carl Maria von Weber – Jäger-Chor (da Der Freischütz)

Henry Mancini (arr. P. V. Montanari) – Moon River

 

 

CHI E’ KOMOS

Komos, primo coro maschile gay d’Italia, nasce nel settembre 2008, da un’idea dell’attuale Direttore Paolo V. Montanari. Attraverso un’intensa attività di reclutamento, si costituì il primo gruppo di coristi che, accomunati dalla passione per musica e per il canto, hanno di fatto fondato il coro Komos, svolgendo la propria iniziale attività corale presso il Circolo Arcigay “Matthew Shepard” di Modena.

Ben presto, a seguito della crescente partecipazione, questa sede si è dimostrata angusta e non più confacente, perciò il coro si è trasferito a Bologna. Prima presso “Il Cassero”, sede dell’Arcigay Nazionale, dove ha debuttato in marzo 2009, affiancato dal soprano Tiziana Tramonti, dal tenore Jason Ferrante e dal pianista Mario Sollazzo. Successivamente presso i locali della Parrocchia di San Bartolomeo della Beverara, dove gli è stata offerta cortese ospitalità dal parroco don Nildo Pirani.

Per volontà della Curia di Bologna, il coro è però costretto all’ennesimo trasferimento, ma questo non ha impedito ai “Komosnauti” – così amano definirsi i coristi del Komos – di perseverare lungo la rotta con l’obiettivo di ricoprire un ruolo di rappresentanza all’interno della rete sociale LGBTQ e di divulgare la musica colta occidentale, in modo da abbattere gli stereotipi che circondano queste due realtà.

Grazie anche all’appoggio di associazioni, istituzioni e cittadini di tutta Italia, il Komos ha ricevuto molte offerte per un nuovo spazio dove continuare l’attività musicale. La scelta è poi ricaduta sulla sede della Chiesa Evangelica Metodista di Bologna, in via Giacomo Venezian 1, a pochi passi dalle Due Torri e da Piazza Maggiore. Grazie alla disponibilità e alla benevolenza del Pastore e della sua Comunità, nonché al coraggioso supporto del Maestro Jolando Scarpa a favore del nostro progetto musicale, questa è divenuta sede legale del Komos, che dal 2011 si è costituito come Associazione di Promozione Sociale.

Tanto la valorizzazione e il rispetto delle differenze quanto l’esaltazione dell’universalità della musica come linguaggio globale, hanno contribuito a creare all’interno del gruppo corale una realtà spiccatamente multiculturale, che si è delineata nel tempo come preziosa peculiarità del Komos.

Ad oggi l’avventuroso e audace viaggio dei Komosnauti vanta innumerevoli esperienze musicali e culturali a livello nazionale ed europeo, molto spesso con la collaborazione di noti artisti e professionisti della scena lirica e musicale italiana ed internazionale.

http://www.progettokomos.it/

Posted in Senza categoria | Leave a Comment »

Il 9 aprile si firma per le 3 leggi davanti ai Tribunali di tutta Italia

Posted by filippobortolini su 25 marzo 2013

tre leggi per la giustizia e i diritti

 

Introduzione del reato di tortura nel codice penale

Eccole norme che introducono il reato di tortura nel Codice Penale italiano, così come previsto dalle convenzioni internazionali sottoscritte e ratificate dal nostro paese.

LEGGIProposta di Legge numero 1

 

Per la legalità e il rispetto della Costituzione nelle carceri

Eccole norme che introducono nel nostro ordinamento la figura del Garante nazionale dei detenuti, la conversione della pena nel caso mancanza di posti disponibili nelle carceri, modifica alla recidiva, ai benefici e all’accesso alle pene alternative.

LEGGI – Proposta di legge numero 2

 

Modifiche alla legge sulle droghe: depenalizzazione del consumo e riduzione dell’impatto penale

Ecco le norme che prevedono la completa depenalizzazione del consumo di sostanze, la rimodulazione delle pene, la revisione dei fati di lieve entità e l’accesso ai programmi di recupero per i detenuti tossicodipendenti.

LEGGI – Proposta di legge numero 3

 

DOVE FIRMARE IL PROSSIMO MARTEDI’ 9 APRILE 2013 

Ancona, Tribunale di Ancona, Piazza Roma (9-13)
Bari, Tribunale penale, Via Nazariants, (9-13)
Bologna, Tribunale di Bologna, via D’Azeglio, angolo via Carbonesi, n. 1 (9-13)
Bolzano, Tribunale di Bolzano, Piazza del Tribunale 1 ()
Cagliari, Tribunale di Cagliari, Piazza della Repubblica 18 (8.00 alle 14.00)
Cagliari, Tribunale Minorile, Via Dante,1 (8-14)
Catanzaro, Piazza Prefettura, (9-13)
Chieti, Tribunale di Chieti, Piazza Vittorio Emanuele (9 – 13)
Ferrara, fronte Tribunale di Ferrara, Via Borgo dei Leoni 62 (9-13)
Firenze, all’interno del Tribunale di Firenze, Viale Guidoni , 61 ()
Genova, Palazzo della Regione, Sala Liguria Spazio Aperto, piazza De Ferrari (14.30-19)
Lecce, Tribunale di Lecce, Viale Michele De pietro piazzale del Tribuanale (9-13)
Livorno, P.zza Cavallotti, sede del mecato centrale (9-13)
Milano, Tribunale di Milano, Corso di porta vittoria (di fronte all’ingresso principale del tribunale) (9-15)
Napoli, Tribunale di Napoli, Piazza Cenni al Centro Direzionale (9-13)
Palermo, Tribunale di Palermo, via Impallomeni sotto i portici dell’ex Palazzo Eas (9-13)
Perugia, Corte d’Appello di Perugia, Piazza Matteotti (10-13)
Potenza, Tribunale di Potenza, via N. Sauro n. 71 (9-13)
Roma, Tribunale di Roma, Piazale Clodio, Via Golametto 4, (9-14)
Tivoli, Tribunale di Tivoli, Viale Nicolò Arnaldi 19 (10-13)
Torino, Palazzo di Giustizia di Torino, Corso Vittorio Emanuele II 130 (9 – 13)
Trento, Palazzo di giustizia, Largo Pigarelli n. 1 (9-13)
Udine, Tribunale di Udine, Largo Ospedale Vecchio, 1 (8-13)
Velletri, Tribunale di Velletri, Piazza Bruno Buozzi (10-13)
Venezia, Palazzo di giustizia, ai piedi del Ponte della Costituzione a P.le Roma (9-13)

Mercoledì 10 aprile 2013
Rovereto (TN), Tribunale di Rovereto, Corso Rosmini Antonio n. 65 (9-13)

Maggiori info:
http://www.3leggi.it/

Posted in Senza categoria | Leave a Comment »

Ottava edizione de “I Sapori della Legalità” serata a favore di Libera

Posted by filippobortolini su 20 febbraio 2013

cena 'Libera'

cena libera 2

 

 

Posted in Senza categoria | Leave a Comment »

La nostra Eco ‘Rivoluzione Civile’ – Il contributo degli Ecocivici-Verdi Europei al progetto di Antonio Ingroia

Posted by filippobortolini su 10 febbraio 2013

Rivoluzione Ecologica_150x150_p1

DOCUMENTO PROGRAMMATICO APERTO

Il documento riprende il lavoro delle sessioni programmatiche della prima Convention degli Ecologisti, Civici e Verdi “L’Italia merita di più!”. Qui di seguito esponiamo quelle che sono alcune delle proposte preliminari, che non sono esaustive, ma che vengono elencate come prima traccia sulle quali si potrà esprimere l’assemblea costituente a partire da oggi e nei mesi successivi attraverso seminari tematici e forum fino all’assemblea fondativa del nuovo soggetto politico.

Principi Ispiratori

Quella che stiamo vivendo oggi è una crisi sistemica e globale dalle cause multiple e contemporanee. Assistiamo infatti ad una grave Crisi finanziaria, sociale, ambientale e alimentare, sulla quale pesano diverse incognite come la mancanza di controllo dei mercati finanziari, l’ingerenza dei sistemi bancari ombra, l’aumento della disoccupazione, le imprese in crisi, la perdita di biodiversità, il progressivo esaurimento delle risorse e l’aumento dei livelli degli inquinanti e delle emissioni.

Si tratta di questioni alle quali la Politica, che oggi è in una fase di estrema debolezza, deve dare soluzioni concrete e fattive, declinando le soluzioni in chiave di una sempre maggiore sostenibilità, sociale ed ambientale.

Occorre, quindi, dare risposte urgenti alla:

• crisi economica-finanziaria-monetaria, che è essenzialmente una crisi del debito

• crisi dei modelli socio-culturali che ha portato all’impoverimento dei rapporti umani e a una degenerazione delle regole della convivenza nelle comunità

• crisi energetica: con il progressivo esaurimento delle risorse energetiche non rinnovabili, in primis quella delle riserve di petrolio convenzionale (Peak Oil) e il conseguente calo dell’energia netta (EroEI) che si rende disponibile alla società umana per le sue attività produttive. A questo quadro va aggiunto il maggior consumo interno dei paesi esportatori

• crisi ambientale che comprende il riscaldamento globale, lo squilibrio degli ecosistemi naturali, l’aumento del livello degli inquinanti, la perdita di biodiversità, di suolo fertile e delle riserve di acqua dolce

• crisi alimentare, idrica e sanitaria, nonchè alla sicurezza delle popolazioni

• crisi della democrazia

Per svolgere questo compito è necessario considerare i nuovi indicatori della geopolitica, quali: il Peak Oil, crisi energetica e approvvigionamento di fonti fossili con particolare attenzione a gas e carbone; i Fondi Sovrani, ossia i beni detenuti da alcuni Stati in divise straniere; la Crisi Climatica compresi i risvolti geopolitici; la Crisi Demografica che non è da sottovalutare poichè tra il 2010 e il 2050 la popolazione mondiale passerà da 7 a 9,2 miliardi di persone; la contemporanea mancata equa distribuzione di risorse che genera conflitti e tensioni sociali (crisi dell’equo accesso e della mancata rappresentanza); la disponibilità di acqua dolce, già oggi 250 milioni di persone in 26 paesi sono colpite dalla scarsità di acqua con tre milioni di morti e 1 miliardo e 400 milioni di persone non ha accesso ad acqua di qualità sufficiente alla vita; il Fao Food Index, indice importante per la crisi alimentare che ha contribuito ad innescare le rivoluzioni nei paesi maghrebini; il costo, disponibilità e accesso alle materie prime; la perdita di biodiversità che sta alla base dell’impoverimento di intere popolazioni; l’aumento degli inquinanti sia nei paesi Ocse sia in quelli del sud del mondo.

Noi sosteniamo che all’origine di queste crisi ci sia un modello di civiltà basato:

1. sulla crescita continua delle attività e dei consumi umani, che essendo di tipo esponenziale, prima o poi, e con sempre maggiore rapidità, oltrepassa inevitabilmente le capacità di supporto e rigenerazione degli ecosistemi. Si viene a delineare quello che è una sorta di debito, un debito ambientale, che sottraendo e consumando in anticipo le risorse da destinare alle generazioni future e danneggiando irreversibilmente gli ecosistemi di supporto e rigenerazione, è per sua natura un debito non sostenibile.

2. sulla emissione di moneta a debito e gravata di interessi a circolazione forzosa emessa dalle banche centrali. Questo meccanismo presuppone in forma dogmatica che l’economia (beni e servizi prodotti e consumati) crescano di anno in anno (crescita esponenziale) e che quindi generi un surplus in grado di ripagare gli interessi sul debito contratto.

Acqua, cibo, energia. Sono questi i problemi principali del nostro mondo attorno ai quali si è dispiegata e si sta dispiegando una crisi strutturale, una crisi di sistema. Le risorse mondiali sono limitate e dalla loro gestione dipende la capacità di superare questa fase garantendo all’umanità un futuro ambientalmente, socialmente ed economicamente sostenibile.

Un nuovo “patto sociale” è elemento necessario per impedire che la crisi porti, come già sta accadendo, ad una restrizione degli spazi di democrazia come risposta ai conflitti sociali e ambientali; un nuovo “patto sociale” basato, nei contenuti, sulla concezione di “Bene comune” e di controllo diffuso delle risorse e, nei metodi, sulla costruzione partecipata e condivisa di proposte concrete per il breve, medio e lungo periodo. Negli ultimi anni una politica, che oggi dovrebbe apparire a tutti dissennata, ha cercato, in tutti i modi, di trasferire nell’ambito del mercato ogni aspetto dell’attività umana, in particolare quelli dai quali più direttamente dipende la qualità della vita delle persone. I servizi pubblici locali, a cominciare dall’acqua, dalla sanità, dai trasporti, dall’istruzione e dalla ricerca, sono stati oggetto di un’offensiva senza precedenti perché si giungesse alla loro privatizzazione e alla progressiva riduzione di risorse pubbliche da destinarvi. L’attività agricola, che sta alla base della sopravvivenza stessa degli individui, è stata in modo cosciente subordinata al mercato internazionale, tanto che paesi fondamentalmente agricoli sono ormai incapaci di provvedere alla sussistenza della propria popolazione.

Ci proponiamo in questo percorso costituente di delineare collettivamente strategie economiche e linee politiche che siano in grado:

1. di elaborare e applicare in pratica modelli economici, monetari e finanziari alternativi che non siano dipendenti dalla necessità inderogabile di una crescita infinita e termodinamicamente compatibili con la realtà fisica del Pianeta Terra. Di valorizzare la nascita e la crescita di reti di economia solidale.

2. di operare la transizione ad un sistema economico che operi ad un livello compatibile con gli ecosistemi, ove i processi produttivi e industriali siano progettati in maniera da chiudere i cicli della materia senza produzione di rifiuti e il cui input energetico sia sostenuto e alimentato da energie rinnovabili (Terza Rivoluzione Industriale);

3. di proteggere, rigenerare e bonificare gli ecosistemi superstiti o danneggiati, in modo particolare per quanto riguarda la stabilizzazione climatica, il ripristino idrogeologico ed il recupero della fertilità dei suoli erosi, desertificati o cementificati, al fine prioritario di garantire la sicurezza alimentare a tutti gli uomini e la sopravvivenza di tutte le specie viventi. (Cura della Terra);

4. di gestire in maniera condivisa, equa e trasparente gli asset pubblici del paese (e dell’Europa) al fine di assicurare a tutta la popolazione nazionale (ed europea) un livello dignitoso di prosperità, welfare e accesso ai diritti primari e ai beni comuni (lavoro, cibo, acqua, energia, moneta, mobilità, cultura, informazione, istruzione, salute) (Società dei Commons e dell’Open Source);

5. di identificare sistemi di istruzione, informazione e rappresentanza democratica che possano col tempo raggiungere l’obiettivo di realizzare in forma compiuta e consapevole la sovranità popolare (E-government e Forme di Democrazia Diretta, soluzioni basate sull’elaborazione collettiva dette Crowdsourcing). Leggi il seguito di questo post »

Posted in Senza categoria | Contrassegnato da tag: | 1 Comment »

 
Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.