RESPIRARE BOLOGNA

Il Blog di Filippo Bortolini

REFERENDANCE – “Laika Bologna party”

Pubblicato da filippobortolini su 1 maggio 2013

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Giovedì 16 maggio alla trattoria del Tpo dalle 20,30

Cena sociale 33 – per sostenere la campagna referendaria

Menu 15 euro: Vino/acqua + Pane + Antipasto + Lasagne + Dolce

Prenotazioni entro il 14 maggio: scrivere a cenasociale33@gmail.com

 

22,30 Tpo

CONCERTO STATO SOCIALE feat WU MING

Entrata libera – (Offerta libera, “it’s up to you”)

A seguire, da mezzanotte e mezza, si balla con:

MINGO DJ feat POPPEN DJ’s

Nuovo Comitato Articolo 33, assieme a Radio Fujiko, sostenitore del referendum, e con il Tpo,
invitano tutti i giovani dai 3 ai 100 anni a partecipare e a scatenarsi in pista.

E ad attivarsi, a muoversi, muoversi!, per far vincere tutti assieme la pArtecipazione e la scuolA pubblicA il 26 maggio al referendum bolognese! La vittoria della A corre sulle nostre gambe!

WU MING PER LA A: leggi le ragioni del sostegno alla A su Giap, al link
CREDITS: Grazie a Stato Sociale (bio )e Wu Ming per la scelta di regalare il concerto, la loro voce e la loro passione alla causa referendaria. A dj Mingo e a PopPen djs perché con altrettanta generosità ci regaleranno le note su cui scatenarci in pista. Grazie all’agenzia Lance libere per aver creato il flyer dell’evento.
Nuovo Comitato Articolo 33 feat. Radio Città Fujiko & Tpo

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Iniziativa Referendum a Bologna: 30 aprile, teatro Testoni, Rodota’ Landini Fracassi “per la scuola pubblica”

Pubblicato da filippobortolini su 25 aprile 2013

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Teatro Testoni -Bologna, ore 21.00

Incontro pubblico:  PER LA SCUOLA PUBBLICA

interverranno:

STEFANO RODOTA’
(presidente d’onore del comitato referendario Art.33)

MAURIZIO LANDINI
(segretario generale FIOM)

GIANNA FRACASSI
(segreteria generale FLC)

Letture di Ivano Marescotti 
Musiche di Massimo Piani

Il voto referendario è alle porte. L’incontro pubblico con Rodotà,  Landini e Fracassi per offrire alle cittadine e ai cittadini bolognesi il punto di vista dell’autore de “il diritto di avere diritti” e di due sindacalisti che si battono quotidianamente per ridurre le disuguaglianze di una società sempre più diseguale. La scuola pubblica come garanzia  di pari opportunità nella formazione scolastica e di conseguenza, primo baluardo contro ogni diseguaglianza.

Assemblea genitori insegnanti delle scuole di Bologna 
Comitato bolognese scuola e Costituzione 
Ass. Scuola infanzia liberA tutti 
promotrici del nuovo Comitato Art.33

 

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Lunedì 29 aprile: Komos per la scuola pubblica

Pubblicato da filippobortolini su 20 aprile 2013

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Il coro gay di Bologna organizza un concerto in occasione del

referendum sui finanziamenti comunali alle scuole private paritarie,

che si terrà domenica 26 maggio. Komos – Coro Gay di Bologna,

il soprano Vittoria Giacobazzi e il musicista Jolando Scarpa

suoneranno e canteranno l’ “inno” alla scuola di tutti.

In programma musiche dal Medioevo al pop. Ingresso libero. 

In linea con l’impegno di Komos, il coro gay di Bologna darà visibilità al disagio sperimentato dai 423 bambini e bambini a cui è stato negato il diritto costituzionale alla scuola pubblica, che non discrimina in base alla confessione religiosa né, tantomeno, in base agli orientamenti esistenziali e filosofici.

Il coro gay di Bologna è vicino a chi, in questi mesi e anni, ha lavorato per permettere ai cittadini di scegliere se continuare a finanziare coi soldi di tutti le scuole di alcuni, o piuttosto se utilizzarli esclusivamente per la scuola di tutti,  inclusiva, laica e gratuita. Quella statale e comunale.

Komos eseguirà un repertorio variegato, che inizia dal Medioevo per approdare al pop. Tutto l’insieme è idealmente l’ “inno” e il tributo che il coro dedica alle scuole pubbliche bolognesi.

Il concerto “Komos per la scuola pubblica” avrà luogo lunedì 29 aprile 2013, presso la Chiesa Evangelica Metodista di via Giacomo Venezian 1, a partire dalle ore 21.00.

Il coro è diretto da Paolo V. Montanari. La serata sarà arricchita dalle preziose performaces del soprano Vittoria Giacobazzi e, al clavicembalo e all’organo, da Jolando Scarpa.

L’ingresso è libero.

L’evento è prodotto in collaborazione col Comitato Articolo 33.

Programma:

 

Edvard Grieg – Sangerhilsen

Anonimo (Llibre Vermell de Montserrat, Spagna, XIII-XIV sec.) – Stella splendens

Anonimo (Codice di Montpellier, Francia, XIII secolo) – Alle psallite cum luya

Anonimo (Inghilterra, circa 1420) – Ther is no rose

Giovanni Domenico da Nola – Madonna nui sapimo ben iuocare

Giovanni Battista Pinello di Ghirardi – Se gli occhi tuoi non miro

Giovanni Battista Pinello di Ghirardi – Un vago pastorello

Leonardo Primavera – Tre donne belle

Giovanni Battista Martini – Tristis est anima mea

Felix Mendelssohn – Periti autem

Felix Mendelssohn – Beati mortui

Carl Maria von Weber – Jäger-Chor (da Der Freischütz)

Henry Mancini (arr. P. V. Montanari) – Moon River

 

 

CHI E’ KOMOS

Komos, primo coro maschile gay d’Italia, nasce nel settembre 2008, da un’idea dell’attuale Direttore Paolo V. Montanari. Attraverso un’intensa attività di reclutamento, si costituì il primo gruppo di coristi che, accomunati dalla passione per musica e per il canto, hanno di fatto fondato il coro Komos, svolgendo la propria iniziale attività corale presso il Circolo Arcigay “Matthew Shepard” di Modena.

Ben presto, a seguito della crescente partecipazione, questa sede si è dimostrata angusta e non più confacente, perciò il coro si è trasferito a Bologna. Prima presso “Il Cassero”, sede dell’Arcigay Nazionale, dove ha debuttato in marzo 2009, affiancato dal soprano Tiziana Tramonti, dal tenore Jason Ferrante e dal pianista Mario Sollazzo. Successivamente presso i locali della Parrocchia di San Bartolomeo della Beverara, dove gli è stata offerta cortese ospitalità dal parroco don Nildo Pirani.

Per volontà della Curia di Bologna, il coro è però costretto all’ennesimo trasferimento, ma questo non ha impedito ai “Komosnauti” – così amano definirsi i coristi del Komos – di perseverare lungo la rotta con l’obiettivo di ricoprire un ruolo di rappresentanza all’interno della rete sociale LGBTQ e di divulgare la musica colta occidentale, in modo da abbattere gli stereotipi che circondano queste due realtà.

Grazie anche all’appoggio di associazioni, istituzioni e cittadini di tutta Italia, il Komos ha ricevuto molte offerte per un nuovo spazio dove continuare l’attività musicale. La scelta è poi ricaduta sulla sede della Chiesa Evangelica Metodista di Bologna, in via Giacomo Venezian 1, a pochi passi dalle Due Torri e da Piazza Maggiore. Grazie alla disponibilità e alla benevolenza del Pastore e della sua Comunità, nonché al coraggioso supporto del Maestro Jolando Scarpa a favore del nostro progetto musicale, questa è divenuta sede legale del Komos, che dal 2011 si è costituito come Associazione di Promozione Sociale.

Tanto la valorizzazione e il rispetto delle differenze quanto l’esaltazione dell’universalità della musica come linguaggio globale, hanno contribuito a creare all’interno del gruppo corale una realtà spiccatamente multiculturale, che si è delineata nel tempo come preziosa peculiarità del Komos.

Ad oggi l’avventuroso e audace viaggio dei Komosnauti vanta innumerevoli esperienze musicali e culturali a livello nazionale ed europeo, molto spesso con la collaborazione di noti artisti e professionisti della scena lirica e musicale italiana ed internazionale.

http://www.progettokomos.it/

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Il 9 aprile si firma per le 3 leggi davanti ai Tribunali di tutta Italia

Pubblicato da filippobortolini su 25 marzo 2013

tre leggi per la giustizia e i diritti

 

Introduzione del reato di tortura nel codice penale

Eccole norme che introducono il reato di tortura nel Codice Penale italiano, così come previsto dalle convenzioni internazionali sottoscritte e ratificate dal nostro paese.

LEGGIProposta di Legge numero 1

 

Per la legalità e il rispetto della Costituzione nelle carceri

Eccole norme che introducono nel nostro ordinamento la figura del Garante nazionale dei detenuti, la conversione della pena nel caso mancanza di posti disponibili nelle carceri, modifica alla recidiva, ai benefici e all’accesso alle pene alternative.

LEGGI – Proposta di legge numero 2

 

Modifiche alla legge sulle droghe: depenalizzazione del consumo e riduzione dell’impatto penale

Ecco le norme che prevedono la completa depenalizzazione del consumo di sostanze, la rimodulazione delle pene, la revisione dei fati di lieve entità e l’accesso ai programmi di recupero per i detenuti tossicodipendenti.

LEGGI – Proposta di legge numero 3

 

DOVE FIRMARE IL PROSSIMO MARTEDI’ 9 APRILE 2013 

Ancona, Tribunale di Ancona, Piazza Roma (9-13)
Bari, Tribunale penale, Via Nazariants, (9-13)
Bologna, Tribunale di Bologna, via D’Azeglio, angolo via Carbonesi, n. 1 (9-13)
Bolzano, Tribunale di Bolzano, Piazza del Tribunale 1 ()
Cagliari, Tribunale di Cagliari, Piazza della Repubblica 18 (8.00 alle 14.00)
Cagliari, Tribunale Minorile, Via Dante,1 (8-14)
Catanzaro, Piazza Prefettura, (9-13)
Chieti, Tribunale di Chieti, Piazza Vittorio Emanuele (9 – 13)
Ferrara, fronte Tribunale di Ferrara, Via Borgo dei Leoni 62 (9-13)
Firenze, all’interno del Tribunale di Firenze, Viale Guidoni , 61 ()
Genova, Palazzo della Regione, Sala Liguria Spazio Aperto, piazza De Ferrari (14.30-19)
Lecce, Tribunale di Lecce, Viale Michele De pietro piazzale del Tribuanale (9-13)
Livorno, P.zza Cavallotti, sede del mecato centrale (9-13)
Milano, Tribunale di Milano, Corso di porta vittoria (di fronte all’ingresso principale del tribunale) (9-15)
Napoli, Tribunale di Napoli, Piazza Cenni al Centro Direzionale (9-13)
Palermo, Tribunale di Palermo, via Impallomeni sotto i portici dell’ex Palazzo Eas (9-13)
Perugia, Corte d’Appello di Perugia, Piazza Matteotti (10-13)
Potenza, Tribunale di Potenza, via N. Sauro n. 71 (9-13)
Roma, Tribunale di Roma, Piazale Clodio, Via Golametto 4, (9-14)
Tivoli, Tribunale di Tivoli, Viale Nicolò Arnaldi 19 (10-13)
Torino, Palazzo di Giustizia di Torino, Corso Vittorio Emanuele II 130 (9 – 13)
Trento, Palazzo di giustizia, Largo Pigarelli n. 1 (9-13)
Udine, Tribunale di Udine, Largo Ospedale Vecchio, 1 (8-13)
Velletri, Tribunale di Velletri, Piazza Bruno Buozzi (10-13)
Venezia, Palazzo di giustizia, ai piedi del Ponte della Costituzione a P.le Roma (9-13)

Mercoledì 10 aprile 2013
Rovereto (TN), Tribunale di Rovereto, Corso Rosmini Antonio n. 65 (9-13)

Maggiori info:
http://www.3leggi.it/

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Ottava edizione de “I Sapori della Legalità” serata a favore di Libera

Pubblicato da filippobortolini su 20 febbraio 2013

cena 'Libera'

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La nostra Eco ‘Rivoluzione Civile’ – Il contributo degli Ecocivici-Verdi Europei al progetto di Antonio Ingroia

Pubblicato da filippobortolini su 10 febbraio 2013

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DOCUMENTO PROGRAMMATICO APERTO

Il documento riprende il lavoro delle sessioni programmatiche della prima Convention degli Ecologisti, Civici e Verdi “L’Italia merita di più!”. Qui di seguito esponiamo quelle che sono alcune delle proposte preliminari, che non sono esaustive, ma che vengono elencate come prima traccia sulle quali si potrà esprimere l’assemblea costituente a partire da oggi e nei mesi successivi attraverso seminari tematici e forum fino all’assemblea fondativa del nuovo soggetto politico.

Principi Ispiratori

Quella che stiamo vivendo oggi è una crisi sistemica e globale dalle cause multiple e contemporanee. Assistiamo infatti ad una grave Crisi finanziaria, sociale, ambientale e alimentare, sulla quale pesano diverse incognite come la mancanza di controllo dei mercati finanziari, l’ingerenza dei sistemi bancari ombra, l’aumento della disoccupazione, le imprese in crisi, la perdita di biodiversità, il progressivo esaurimento delle risorse e l’aumento dei livelli degli inquinanti e delle emissioni.

Si tratta di questioni alle quali la Politica, che oggi è in una fase di estrema debolezza, deve dare soluzioni concrete e fattive, declinando le soluzioni in chiave di una sempre maggiore sostenibilità, sociale ed ambientale.

Occorre, quindi, dare risposte urgenti alla:

• crisi economica-finanziaria-monetaria, che è essenzialmente una crisi del debito

• crisi dei modelli socio-culturali che ha portato all’impoverimento dei rapporti umani e a una degenerazione delle regole della convivenza nelle comunità

• crisi energetica: con il progressivo esaurimento delle risorse energetiche non rinnovabili, in primis quella delle riserve di petrolio convenzionale (Peak Oil) e il conseguente calo dell’energia netta (EroEI) che si rende disponibile alla società umana per le sue attività produttive. A questo quadro va aggiunto il maggior consumo interno dei paesi esportatori

• crisi ambientale che comprende il riscaldamento globale, lo squilibrio degli ecosistemi naturali, l’aumento del livello degli inquinanti, la perdita di biodiversità, di suolo fertile e delle riserve di acqua dolce

• crisi alimentare, idrica e sanitaria, nonchè alla sicurezza delle popolazioni

• crisi della democrazia

Per svolgere questo compito è necessario considerare i nuovi indicatori della geopolitica, quali: il Peak Oil, crisi energetica e approvvigionamento di fonti fossili con particolare attenzione a gas e carbone; i Fondi Sovrani, ossia i beni detenuti da alcuni Stati in divise straniere; la Crisi Climatica compresi i risvolti geopolitici; la Crisi Demografica che non è da sottovalutare poichè tra il 2010 e il 2050 la popolazione mondiale passerà da 7 a 9,2 miliardi di persone; la contemporanea mancata equa distribuzione di risorse che genera conflitti e tensioni sociali (crisi dell’equo accesso e della mancata rappresentanza); la disponibilità di acqua dolce, già oggi 250 milioni di persone in 26 paesi sono colpite dalla scarsità di acqua con tre milioni di morti e 1 miliardo e 400 milioni di persone non ha accesso ad acqua di qualità sufficiente alla vita; il Fao Food Index, indice importante per la crisi alimentare che ha contribuito ad innescare le rivoluzioni nei paesi maghrebini; il costo, disponibilità e accesso alle materie prime; la perdita di biodiversità che sta alla base dell’impoverimento di intere popolazioni; l’aumento degli inquinanti sia nei paesi Ocse sia in quelli del sud del mondo.

Noi sosteniamo che all’origine di queste crisi ci sia un modello di civiltà basato:

1. sulla crescita continua delle attività e dei consumi umani, che essendo di tipo esponenziale, prima o poi, e con sempre maggiore rapidità, oltrepassa inevitabilmente le capacità di supporto e rigenerazione degli ecosistemi. Si viene a delineare quello che è una sorta di debito, un debito ambientale, che sottraendo e consumando in anticipo le risorse da destinare alle generazioni future e danneggiando irreversibilmente gli ecosistemi di supporto e rigenerazione, è per sua natura un debito non sostenibile.

2. sulla emissione di moneta a debito e gravata di interessi a circolazione forzosa emessa dalle banche centrali. Questo meccanismo presuppone in forma dogmatica che l’economia (beni e servizi prodotti e consumati) crescano di anno in anno (crescita esponenziale) e che quindi generi un surplus in grado di ripagare gli interessi sul debito contratto.

Acqua, cibo, energia. Sono questi i problemi principali del nostro mondo attorno ai quali si è dispiegata e si sta dispiegando una crisi strutturale, una crisi di sistema. Le risorse mondiali sono limitate e dalla loro gestione dipende la capacità di superare questa fase garantendo all’umanità un futuro ambientalmente, socialmente ed economicamente sostenibile.

Un nuovo “patto sociale” è elemento necessario per impedire che la crisi porti, come già sta accadendo, ad una restrizione degli spazi di democrazia come risposta ai conflitti sociali e ambientali; un nuovo “patto sociale” basato, nei contenuti, sulla concezione di “Bene comune” e di controllo diffuso delle risorse e, nei metodi, sulla costruzione partecipata e condivisa di proposte concrete per il breve, medio e lungo periodo. Negli ultimi anni una politica, che oggi dovrebbe apparire a tutti dissennata, ha cercato, in tutti i modi, di trasferire nell’ambito del mercato ogni aspetto dell’attività umana, in particolare quelli dai quali più direttamente dipende la qualità della vita delle persone. I servizi pubblici locali, a cominciare dall’acqua, dalla sanità, dai trasporti, dall’istruzione e dalla ricerca, sono stati oggetto di un’offensiva senza precedenti perché si giungesse alla loro privatizzazione e alla progressiva riduzione di risorse pubbliche da destinarvi. L’attività agricola, che sta alla base della sopravvivenza stessa degli individui, è stata in modo cosciente subordinata al mercato internazionale, tanto che paesi fondamentalmente agricoli sono ormai incapaci di provvedere alla sussistenza della propria popolazione.

Ci proponiamo in questo percorso costituente di delineare collettivamente strategie economiche e linee politiche che siano in grado:

1. di elaborare e applicare in pratica modelli economici, monetari e finanziari alternativi che non siano dipendenti dalla necessità inderogabile di una crescita infinita e termodinamicamente compatibili con la realtà fisica del Pianeta Terra. Di valorizzare la nascita e la crescita di reti di economia solidale.

2. di operare la transizione ad un sistema economico che operi ad un livello compatibile con gli ecosistemi, ove i processi produttivi e industriali siano progettati in maniera da chiudere i cicli della materia senza produzione di rifiuti e il cui input energetico sia sostenuto e alimentato da energie rinnovabili (Terza Rivoluzione Industriale);

3. di proteggere, rigenerare e bonificare gli ecosistemi superstiti o danneggiati, in modo particolare per quanto riguarda la stabilizzazione climatica, il ripristino idrogeologico ed il recupero della fertilità dei suoli erosi, desertificati o cementificati, al fine prioritario di garantire la sicurezza alimentare a tutti gli uomini e la sopravvivenza di tutte le specie viventi. (Cura della Terra);

4. di gestire in maniera condivisa, equa e trasparente gli asset pubblici del paese (e dell’Europa) al fine di assicurare a tutta la popolazione nazionale (ed europea) un livello dignitoso di prosperità, welfare e accesso ai diritti primari e ai beni comuni (lavoro, cibo, acqua, energia, moneta, mobilità, cultura, informazione, istruzione, salute) (Società dei Commons e dell’Open Source);

5. di identificare sistemi di istruzione, informazione e rappresentanza democratica che possano col tempo raggiungere l’obiettivo di realizzare in forma compiuta e consapevole la sovranità popolare (E-government e Forme di Democrazia Diretta, soluzioni basate sull’elaborazione collettiva dette Crowdsourcing). Leggi il seguito di questo post »

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Il programma di Rivoluzione Civile – Sintesi

Pubblicato da filippobortolini su 31 gennaio 2013

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ALTERNATIVO A BERLUSCONI E A MONTI

Vogliamo realizzare una rivoluzione civile per attuare i principi di uguaglianza, libertà e democrazia della Costituzione repubblicana, nata dalla Resistenza.
Vogliamo realizzare un “nuovo corso” delle politiche economiche e sociali, a partire dal mezzogiorno, alternativo tanto all’iniquità e alla corruzione del ventennio berlusconiano, quanto alla distruzione dei diritti sociali, del lavoro e dell’ambiente che ha caratterizzato il governo Monti.

Per l’Europa dei diritti, contro l’Europa delle oligarchie economiche e finanziarie.

Vogliamo un’Europa autonoma dai poteri finanziari e una riforma democratica delle sue istituzioni. Siamo contrari al Fiscal Compact che taglia di 47 miliardi l’anno per i prossimi venti anni la spesa, pesando sui lavoratori e sulle fasce deboli, distruggendo ogni diritto sociale, con la conseguenza di accentuare la crisi economica. Il debito pubblico italiano deve essere affrontato con scelte economiche eque e radicali, finalizzate allo sviluppo, partendo dall’abbattimento dell’alto tasso degli interessi pagati. Accanto al Pildeve nascere un indicatore che misuri il benessere sociale e ambientale;

Per la legalità e una nuova politica antimafia

che abbia come obiettivo ultimo non solo il contenimento ma l’eliminazione della mafia, che va colpita nella sua struttura finanziaria e nelle sue relazioni con gli altri poteri, a partire da quello politico. Il totale contrasto alla criminalità organizzata, alla corruzione, il ripristino del falso in bilancio e l’inserimento deireati contro l’ambiente nel codice penale sono azioni necessarie per liberare lo sviluppo economico;

Per la laicità e le libertà.

Affermiamo la laicità dello Stato e il diritto all’autodeterminazione della persona. Siamo per una cultura che riconosca le differenze. Aborriamo il femminicidio, contrastiamo ogni forma di sessismo e siamo per la democrazia di genere. Contrastiamo l’omofobia e vogliamo il riconoscimento dei diritti civili, degli individui e delle coppie, a prescindere dal genere. Contrastiamo ogni forma di razzismo e siamo per la cittadinanza di tutti i nati in Italia e per politiche migratorie accoglienti;

Per il lavoro. Non vogliamo più donne e uomini precari.

Siamo per il contratto collettivo nazionale, per il ripristino dell’art. 18 e per una legge sulla rappresentanza e la democrazia nei luoghi di lavoro. Vogliamo creare occupazione attraverso investimenti in ricerca e sviluppo, politiche industriali che innovino l’apparato produttivo e la riconversione ecologica dell’economia. Vogliamo introdurre un reddito minimo per le disoccupate e i disoccupati. Vogliamo che le retribuzioni italiane aumentino a partire dal recupero del fiscal drag e dalla detassazione delle tredicesime. Vogliamo difendere la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro;

Per le piccole e medie imprese, le attività artigianali e agricole.

Deve partire un grande processo di rinascita del Paese, liberando le imprese dal vincolo malavitoso, dalla burocrazia soffocante. Vanno premiate fiscalmente le imprese che investono in ricerca, innovazione e creano occupazione a tempo indeterminato. Vanno valorizzate le eccellenze italiane dall’agricoltura, alla moda, al turismo, alla cultura, alla green economy;

Per l’ambiente.

Va cambiato l’attuale modello di sviluppo, responsabile dei cambiamenti climatici, del consumo senza limiti delle risorse, di povertà, squilibri e guerre. Va fermato il consumo del territorio, tutelando il paesaggio, archiviando progetti come la TAV in Val di Susa e il Ponte sullo Stretto di Messina. Va impedita la privatizzazione dei beni comuni, a partire dall’acqua. Va valorizzata l’agricoltura di qualità, libera da ogm, va tutelata la biodiversità e difesi i diritti degli animali. Vanno creati posti di lavoro attraverso un piano per il risparmio energetico, lo sviluppo delle rinnovabili, la messa in sicurezza del territorio, per unamobilità sostenibile che liberi l’aria delle città dallo smog;

Per l’uguaglianza e i diritti sociali.

Vogliamo eliminare l’IMU sulla prima casa, estenderla agli immobili commerciali della chiesa e delle fondazioni bancarie, istituire una patrimoniale sulle grandi ricchezze. Vogliamo colpire l’evasione e alleggerire la pressione fiscale nei confronti dei redditi medio-bassi. Vogliamo rafforzare il sistema sanitario pubblico e universale ed un piano per la non-autosufficienza. Vogliamo il diritto alla casa e il recupero del patrimonio edilizio esistente. Vogliamo un tetto massimo per le pensioni d’oro e il cumulo pensionistico. Vogliamo abrogare la controriforma pensionistica della Fornero, eliminando le gravi ingiustizie generate, a partire dalla questione degli “esodati”;

Per la conoscenza, la cultura, un’informazione libera.

Affermiamo il valore universale della scuola, dell’università e della ricerca pubbliche. Vogliamo garantire a tutte e tutti l’accesso ai saperi, perché solo così è possibile essere cittadine e cittadini liberi e consapevoli, recuperando il valore dell’art.3 della Costituzione, rendendo centrali formazione e ricerca. Vogliamo portare l’obbligo scolastico a 18 anni. Vanno ritirate le riforme Gelmini e il blocco degli organici imposto dalle ultime leggi finanziarie. E’ necessario accantonare definitivamente qualsiasi progetto di privatizzazione del sistema di istruzione e stabilizzare il personale precario. Vogliamo valorizzare il patrimonio culturale, storico e artistico, come afferma l’art. 9 della Costituzione. Vogliamo una riforma democratica dell’informazione e del sistema radiotelevisivo che ne spezzi la subordinazione al potere economico-finanziario. Vogliamo una legge sul conflitto di interessi e che i partiti escano dal consiglio di amministrazione della Rai. Vogliamo il libero accesso a Internet, gratuito per le giovani generazioni e la banda larga diffusa in tutto il Paese;

Per la pace e il disarmo.

Va ricondotta la funzione dell’esercito alla lettera e allo spirito dell’articolo 11 della Costituzione a partire dal ritiro delle truppe italiane impegnate in missioni di guerra. Va promossa la cooperazione internazionale e l’Europa deve svolgere un’azione di pace e disarmo in particolare nell’area mediterranea. Va abrogata la riforma Monti delle Forze Armate, vanno tagliate le spese militari a partire dall’acquisto dei cacciabombardieri F35 e di tutti i nuovi armamenti.

Per una nuova questione morale ed un’altra politica.

Vogliamo l’incandidabilità dei condannati e di chi è rinviato a giudizio per reati gravi, finanziari e contro la pubblica amministrazione. Vogliamo eliminare i privilegi della politica, la diaria per i parlamentari, porre un tetto rigido ai compensi dei consiglieri regionali e introdurre per legge il limite di due mandati per parlamentari e consiglieri regionali. Vogliamo una nuova stagione di democrazia e partecipazione.

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16 dicembre: I documenti approvati nell’assemblea programmatica degli Ecologisti

Pubblicato da filippobortolini su 16 dicembre 2012

ASSEMBLEAprogDC
 

- MOZIONE POLITICA GENERALE

- 10 PUNTI PROGRAMMATICI ECOCIVICI

- EMENDAMENTI ALLE REGOLE DI TRANSIZIONE

- ELEZIONI – INTEGRAZIONI ORGANI

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15 dicembre a Reggio Emilia

Pubblicato da filippobortolini su 1 dicembre 2012

acqua bene comune

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Domenica 2 dicembre dalle ore 13 al TPO festa della scuola di italiano con i migranti Kalima e lo SPortello Migranti

Pubblicato da filippobortolini su 29 novembre 2012

Domenica 2 dicembre dalle ore 13 al TPO festeggiamo la scuola di italiano con i migranti Kalima e lo SPortello Migranti
Oltre al pranzo con ricco buffet da cibi da ogni dove offerto dall’associazione YA Basta (ore 13), ci saranno laboratori di gioco, teatro  e riciclo per bambini (di tutte le età).
Abbiamo allestito una saletta per i laboratori di riciclo e costruzioni guidati da Roberta che cominceranno subito dopo pranzo, poi Chiara terrà uno spettacolo per bambini del teatro delle ombre a cui seguirà il laboratorio.

tpo

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